La guerra in Ucraina registra un nuovo attacco a Mosca (1). Otto droni sarebbero stati lanciati (si dice: tutti distrutti). Sembra che ci sia stato qualche danno e qualche lieve ferito. Ovviamente Kiev nega ogni responsabilità...Per usare un temine molto in voga oggi, le "narrazioni" dei due contendenti, già divergenti in partenza, assumono entrambe ogni giorno che passa meno credibilità. Se davvero Kiev è dietro questi attacchi, l'Occidente che ha rifornito di armi il governo ucraino, sotto la "foglia di fico" che non venissero usate contro il territorio (incontestabilmente) russo, rivela ancora una volta le contraddizioni della sua propaganda. Ma se sono da "ascrivere" all'opposizione interna russa (come vorrebbe Zelensky), Putin ha perfettamente ragione nel dire che quella in Ucraina è -da parte dell'Occidente- solo una guerra per smembrare e annullare la Russia (e non una guerra contro le sue mire imperialiste, perchè quella è una guerra separata già in atto nel territorio russo).
In realtà, un elemento di finzione nella conflittualità russo-occidentale era già presente fin dall'inizio del conflitto. L'esercito russo ha dimostrato sul campo di non essere che "uno spaventapasseri", ma le imprese -anche italiane- produttrici di armamenti hanno bisogno di un nemico per fatturare. Fatturazione di profitti che i vari governi (Draghi in primis, ma anche Meloni), hanno dimostrato di voler incentivare "con ogni mezzo necessario", anche a costo di cadere nel ridicolo (tanto che il titolo del più famoso libro sul conflitto in corso è "Scemi di guerra" di Marco Travaglio). Questo "si sposa bene" con gli interessi degli oligarchi russi che non vogliono che venga alla luce la loro responsabilità per avere portato -con la corruzione e con i veri e propri furti sulle commesse- l'esercito russo all'impotenza. A Putin, la guerra poi serve come comoda scusa per reprimere ancora di più l'opposizione interna. Ma "non è il solo". Anche all'Unione Europea, sul piano strettamente della politica interna, la guerra in Ucraina è servita -oltre a giustificare nuovi tagli alla spesa sociale- per introdurre una censura su internet (2) che prima stentava a realizzare nonostante i molti tentativi...
Negli ultimi giorni abbiamo visto come le azioni più eclatanti accadono in territorio russo, certo: grazie all'equipaggiamento generosamente fornito con i soldi di noialtri contribuenti occidentali, ma con il governo di Kiev che -in fondo- "nè nega nè smentisce". "In barba" alle assicurazioni di Zelensky che il materiale fornitogli non servirà ad attaccare la Russia, e anche "in barba" alla retorica di Putin dell'intervento in Ucraina per salvare la Russia, ma con il rischio che tutto ciò gli fornisca una scusa per un'ulteriore escalation del coflitto (da parte sua, perchè da parte occidentale "è cosa di tutti i giorni").
Difficile dire quando e come finirà una vicenda tanto appassionante...tranne ovviamente per chi deve andare in trincea, o per chi si trova la casa distrutta, o anche per chi come noi -contribuenti occidentali- deve pagare di tasca sua per arricchire i dividendi delle varie industrie belliche...
Fabrizio Cucchi /DEApress
| Share |
| < Prec. | Succ. > |
|---|






