In Tunisia, oggi, saranno organizzate le urne per eleggere il nuovo Parlamento: l'apertura dei seggi è prevista dalle 8 alle 18. Sono chiamati a votare oltre 9 milioni i cittadini per eloeggere 161 deputati con un sistema di scrutinio uninominale a uno o due turni in 151 collegi e 10 all'estero. La nuova Assemblea sarà dotata di poteri molto limitati in virtù della nuova Costituzione.
Alcune fonti dicono che questa Assemblea sarà priva di reali poteri, in occasione di un voto boicottato da opposizioni e partiti tradizionali e ci informano che non sono previsti exit poll. Ho assistito alle votazioni del 2021 con la vittoria del partito islamico Ennahdha e sinceramente rimasi sorpresa del fatto che poca gente scese in piazza e molti giovani che protestavano venivano rincorsi dalla polizia. La vittoria fu accolta quasi con rassegnazione e anche questa tornata elettorale presumo che si svolga nello stesso clima di indifferenza generale.
La campagna elettorale è stata sottotono e ciò fa presagire un basso tasso di affluenza alle urne, favorito dal fatto che i candidati sono per lo più sconosciuti al pubblico.Dei 1.055 candidati in corsa solo 122 sono donne. Quasi tutti i partiti politici - come Ennahdha che ha dominato per 10 anni il parlamento ed ora disciolto - hanno boicottato il voto, considerandolo come un "golpe contro la Rivoluzione".Il "processo politico" iniziato dal presidente Kais Saied il 25 luglio 2021 non crea interesse.
La sfiducia purtroppo è generalizzata e ha dato un colpo finale la sospensione del parlamento e la rimozione del governo, poi con l'approvazione tramite referendum - il 25 luglio scorso - di una nuova Costituzione iper-presidenzialista e con il varo di una contestata legge elettorale.
Come in ogni paese del Mediterraneo prevale tra la gente la preoccupazione per la crisi economica e soprattutto l'aumento dei prezzi.
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