
Firenze 23 agosto 2019 - Un venerdì di caldo opprimente che non ha fermato Fridays for future: oltre trecento persone hanno ritenuto opportuno protestare contro i cambiamenti climatici davanti al consolato brasiliano. Ecco tanti giovani e anche tante persone di una certa età, tutti/e senza cappello politico e con tanta rabbia trasformata in slogan, striscioni colorati cuciti a mano e cartelli fatti artigianalemente.


E' stato bello vedere finalmente una iniziativa spontanea organizzata con il passaparola: un tam tam internazionale - e dovuto - per le gravi conseguenze procurate da noi umani.
Gli appelli si ripeteranno tutti i venerdì per protestare contro il capitalismo che uccide il mondo.
All'evento hanno risposto associazioni e gruppi vari anche di altre città della Toscana.
Non dobbiamo pensare al nostro orto, tutto il pianeta è casa nostra.

In Brasile la politica di Bolsonaro sta distruggendo i polmoni del nostro microcosmo.
Parola chiave AMAZZONIA ma anche tante piccole frasi da tenere in serbo anche nel nostro cuore. A proposito dell'Amazzona riflettevo, da ambientalista: questi paesi bruciano per la corruzione, per cupidicia, per la voglia di fare soldi velocemenrte, per mille e mille problemi e come ha detto al megafono un agricoltore km 0: per la corruzione degli allevatori di grandi aziende agricole che hanno necessità di terra per allevare bestie e la coltivazione monouso di cereali e frumento. E ancora, grandi realtà commerciali tipo Mc Donald e grandi catene di distribuzione di cui noi siamo i loro consumatori.
Queste le contraddizioni di cui anche noi facciamo la nostra parte di inquinatori e sfruttatori di risorse, mangiando nei fast food e facendo la spesa nei supermercati. Siamo gli stessi che oggi s'indignano per i roghi in Amazzonia? E poi, dove eravamo quando gli indios, giornalisti e attivisti che difendono l'ambiente da questi sciacalli del cibo venivano massacrati in tutta l'America latina? Per sopravvivere non dobbiamo solo lottare contro un problema ma.....
Il Pianeta intero ha bisogno di cambiare modello di produzione e di consumo
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