
Ripreso da Repubblica del 24.07.2019
Il 23 luglio è andato in scena l'incontro nell'Ufficio Ovale della Casa Bianca tra Donald Trump ed il premier pakistano Imran Khan nel corso del quale non si sono fatte attendere varie dichiarazioni di Trump che hanno sollevato proteste e prese di posizione da parte della diplomazia di Iran e dello stesso Afghanistan: "Potrei distruggere l'Afghanistan in dieci giorni" e "Lì agiamo da poliziotti, non da soldati, perchè non voglio uccidere 10 milioni di persone, è scorretto in termini umanitari".
Subito il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano Abbas Mousavi ha definito queste parole "una minaccia alla pace e alla sicurezza internazionale" oltrechè "razziste".
Il presidente Afghano Ashraf Ghani, pur ribadendo la propria partnership con gli USA, ha sottolineato che "la nazione afgana non ha permesso e mai permetterà a nessuna potenza straniera di determinare il proprio destino".
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