L’Italia ha scelto di assecondare il regime eritreo, anzi ha fatto di più: ha spinto affinchè l’Europa, concedesse un contributo di 300 milioni di euro per fermare il flusso in uscita di chi scappa per sottrarsi alla violenza ed alle torture. Finanziamenti inseriti nel processo di Khartoum, ovvero gli accordi europei con i paesi del corno d’Africa, quasi tutti governati da dittature sanguinarie, per fermare il flusso verso l’europa.
Dietro quegli idranti che spazzano via i rifugiati accampati a piazza Indipendenza c’è tutto questo. Dietro quelle cariche di polizia e a quelle parole in sottofondo degli ufficiali che incitano a “spaccare braccia”, c’è la rimozione della nostra storia di paese coloniale che ha insegnato come si tortura, che è disponibile a compromessi con il regime sanguinario di Asmara.