DEApress

Monday
Jul 27th
Text size
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

Cronaca da Caracas - dopo il risultato elettorale

E-mail Stampa PDF

ASSEMBLEA COSTITUENTE, VICTORIA POPULAR - La cronaca di oggi sul risultato elettorale di questa notte

GERALDINA COLOTTI

 

 

"EN VIVO: RESULTADOS DE LA VOTACIÓN POR LA CONSTITUYENTE EN VENEZUELA 
EN VIVO: RESULTADOS DE LA VOTACIÓN POR LA CONSTITUYENTE- 1ER VOLETIN CON UN 41.53 %
CON UN
 TOTAL DE 8. 89.320 VOTOS........ EN 20 MINUTOS DARAN LOS DEMAS RESULTADOS DE LOS SECTORIALES. GANAMOS CAMARADAS . 

VIVA MADURO VIVA LA CONSTITUYENTE EN VENEZUELA..."

20374731_1485232531524650_980240375054001762_n.jpg

 

 

CARACAS - 

 31/07/2017

 


“Chavez per sempre, ora la Costituente”.

 

Nelle file ai seggi c'è sempre chi fa musica, balla, ritma gli slogan. Una splendida ragazza afrovenezuelana danza e canta con una voce vibrante. Siamo all'interno del Poliedro, il grande spazio per gli eventi ora adibito a seggio elettorale. E' uno dei 14. 515 seggi elettorali previsti per votare i 537 esponenti dell'Assemblea Costituente, più gli 8 rappresentanti indigeni che verranno decisi domani 1 agosto secondo le modalità comunitarie dei nativi. Questo seggio “addizionale” è stato allestito in emergenza, per consentire ai cittadini che vivono nelle zone colpite dalle violenze dei “guarimberos” di votare in sicurezza. Per questo è stato dichiarato perimetro sensibile per 500 metri. 
Le forze armate lo presidiano, i funzionari del Consejo Nacional Electoral (Cne) forniscono informazioni e supporto a chi è venuto qui pensando di poter votare comunque anche se risiede in un altro comune. Invece qui può votare solo chi abita nell'est di Caracas: i quartieri benestanti, focolaio delle violenze che durano da tre mesi e che hanno provocato 116 morti. Ma in molti vogliono votare qui, pensano che il Poliedro sia un seggio per tutti. Alla fine firmano un registro testimoniale, che non ha valore ai fini del voto, ma che comunque dà conto dei 1500 testardi che non se ne sono voluti andare. 
Verso la mezzanotte, la presidente del Cne, Tibisay Lucena, leggerà i risultati della giornata elettorale, la cui chiusura si è protratta fino alle 19 e molti seggi hanno dovuto attendere per le molte persone in coda. Diversi centri, come il Poliedro, hanno tardato ad aprire per i ritardi dei presidenti dei seggi, ma la gente è rimasta in coda.
Intorno a Tibisay, le altre 3 dirigenti dell'organismo, particolarmente preso di mira dalle destre che ne disconoscono l'autorità. Hanno votato – dice - 8.089.320 persone: il 41,53 % degli aventi diritto (19,5 milioni) su una popolazione di 30.620.404 persone. Il sistema altamente informatizzato è stato nuovamente giudicato a prova di frodi dal gruppo di osservatori internazionali, che ha rilasciato una articolata dichiarazione. Eppure le destre hanno subito respinto i risultati del voto, sostenuti dalla “comunità internazionale”: che aveva invece avallato gli oltre 7 milioni di voti, sparati a tempo di record e a dispetto della stessa logica dopo il “plebiscito” organizzato dalle destre senza il Cne e senza controllo legale. Oltre agli Usa e alla Ue, che minacciano di estendere le sanzioni al Venezuela, 8 paesi - Argentina,Cile, Perù, Colombia, Brasile, Messico, Costa Rica e Panama – non hanno riconosciuto il voto, continuando ad appoggiare l'agenda violenta che le destre hanno mantenuto anche per oggi e che prevede la costituzione di un “governo parallelo” modello siriano. Anche il cosiddetto “chavismo critico” ha deciso di passare definitivamente in questo campo.
La testardaggine non è mancata a questo voto. Oltre alla pioggia, i cittadini che sono arrivati al Poliedro hanno superato ostacoli di ogni tipo. Hanno anche rischiato la vita nei quartieri in cui gli oltranzisti hanno giurato di bruciare vivo chi fosse intenzionato a votare. Dopo la trentina di persone date alle fiamme perché afro-venezuelane, chaviste o “presunto” tale, nessuno prende la minaccia sotto gamba. Anche durante il voto vi sono stati scontri, seggi dati alle fiamme e 16 morti, tra i “guarimberos”, ma anche tra le forze di polizia. Diversi chavisti sono stati feriti nel tentativo di difendere le urne, un candidato è stato ucciso nel Bolivar e una bomba nascosta nella spazzatura ha colpito una pattuglia nella Piazza Altamira, uno degli epicentri delle violenze.
Molti elettori hanno dormito nelle vicinanze del seggio, altri sono arrivati a piedi, altri ancora in bicicletta. Quasi tutti si fermeranno per la notte o verranno ospitati dagli amici dopo aver festeggiato in Piazza Bolivar fino a tarda notte insieme al presidente Maduro.
Data la fila chilometrica che si è protratta per tutta la giornata nei quartieri governati dalle destre, è logico pensare che tra i votanti, oltre ai chavisti c'erano anche moltissime persone di opposizione, sicuramente contrarie al governo, ma anche alle violenze xenofobe e squadriste. Avranno la loro voce nella Costituente, che si installerà tra 72 ore.
Al Poliedro, sentiamo parlare italiano, pensiamo si tratti di antichavisti, com'è per gran parte degli italiani che vivono in Venezuela e che hanno fatto fortuna qui. Ma ci sbagliamo. “Siete italiani?” chiediamo alla coppia. “Solo io – ci risponde una signora atletica inanellando il discorso senza prendere il respiro - mi chiamo Donatella e sono di Roma. Poco fa scorrevo le notizie dei giornali di lì. Ma di che parlano, quali menzogne raccontano, ma lo sanno quel che abbiamo subito in questi tre mesi di locura di questi fascisti... mercenari che taglieggiano e bruciano le persone? Vivo qui da tanti anni, ho appoggiato il proceso bolivariano fin dall'inizio, siamo passati attraverso mille prove, ma ne vale la pena. Siamo qui per esercitare un diritto che nessuno ci può negare: né Trump, né i guarimberos. Ditelo, ai politici italiani...”
Nel Tachira, per andare a votare schivando le trappole dei “guarimberos”, molti hanno guadato un fiume. Un'immagine che non comparirà sui media mainstream, ma che sta rimbalzando sulle reti sociali insieme a quella di una giovane disabile che, priva di braccia, ha votato con un piede. Con il voto elettronico ha potuto farlo.
Testardo e motivato, il popolo chavista: “Quando un popolo decide di difendere la propria storia, diventa indistruttibile”, ha detto la candidata Delcy Rodriguez, ex ministra degli Esteri, promossa dal voto. Un voto “profondamente antimperialista”, ha aggiunto riferendosi alle ingiunzioni di Trump e dell'Europa. L'elettorato chavista è tornato in massa alle urne, motivato dalla possibilità di poter decidere anche fuori dalle pastoie burocratiche e per portare una critica a quello che finora non ha funzionato.

 

 

L'immagine può contenere: 3 persone, folla

 
 
8 articoli - Tradotti da Gabriela Pereira

Share

Ultimo aggiornamento ( Martedì 01 Agosto 2017 12:44 )  

Concorsi & Festival

https://zonadiguerra.ch/

Ultime Nove

Silvana Grippi . 27 Luglio 2026
Centro socio-culturale D.E.A. (Didattica Espressione Ambiente) XIV CONCORSO FANZINE Libera l’iDEA Progetto inserito nel programma di ricerca “comunicazione visiva e espressione gestuale con l’uso di nuovi mezzi espressivi” Attivo dal 1995 Espo...
Silvana Grippi . 27 Luglio 2026
mandate i vostri curriculum  a REDAZIONE@DEAPRESS.COM
simone fierucci . 24 Luglio 2026
Da piu di un mese in Albania stanno verificandosi proteste anche violente, contro il governo di Edi Rama sia contro la corruzione sia contro le svendite di interi pezzi di territorio a favore delle multinazionali del turismo.Questa intervista tratt...
Silvana Grippi . 24 Luglio 2026
DEAPRESS . 23 Luglio 2026
Sono andata a vedere questa pellicola e ne sono rimasta molto colpita. L’Odissea di Christopher Nolan è un film del 2026, la trama si basa sull’omonimo poema epico di Omero. Il cast è eccezionale, Matt Demon interpreta un fantastico Ulisse, Tom Ho...
Silvana Grippi . 22 Luglio 2026
PER RESTARE INDIPENDENTE ABBIAMO BISOGNO DI VOI   Dona il tuo 5 per MILLE all’Associazione Socio Culturale D.E.A. (Didattica Espressione Ambiente) le entrate saranno devolute per i seguenti progetti   Didattica-Espressione-Ambiente ...
Silvana Grippi . 21 Luglio 2026
Nella suggestiva Villa Bardini in questi giorni troviamo la mostra delle foto Locchi degli anni ‘50-’60-’70. Sarà possibile visitarla dal 7 maggio al 18 ottobre 2026. Foto in bianco e nero che raccontano una storia fatta di viaggi, ricordi e speran...
Silvana Grippi . 15 Luglio 2026
E dopo Boomerang, come detto nell’articolo precedente nasce la rivista D.E.A., la quale esce mensilmente, un inserto sarà DONNA E ARTE (attività e produzioni artistiche a confronto) una nuova idea innovativa uscita tramite il progetto Fanzine e che c...
Silvana Grippi . 14 Luglio 2026
BOOMERANG è una rivista che nasce il 7 marzo 1988 innovativa per l'anno di uscita,  nata su un idea dell’Associazione “centro socio culturale D.E.A.” che inizia la sua attività il 25 settembre 1987 con l’intento di collocarsi come struttura crea...

Galleria DEA su YouTube