Sei anni fa nella Striscia di Gaza veniva assassinato Vittorio "Vik" Arrigoni Rapito il 14 aprile 2011 da un gruppo jihadista salafita che chiedeva in cambio la liberazione dello sceicco Abu al Walid al Maqdisi, il suo corpo senza vita fu rinvenuto Il giorno successivo, durante il blitz delle Brigate al-Qassam, braccio armato di Hamas.
Attivista, giornalista e scrittore, Vik ha pagato con la vita il suo impegno al fianco della lotta di liberazione del popolo palestinese e la sua attività di reporter, con cui documentava le atrocità che esso subisce quotidianamente. Gli ultimi due e mezzo della sua militanza li ha passati nella Striscia di Gaza assediata con l'International Solidarity Movement, un movimento non-violento di resistenza contro la repressione portata avanti dalle forze dell'occupazione israeliana nei confronti della popolazione gazawi.
Vik non si è mai arreso neanche di fronte alle minacce ed alla detenzione a cui lo ha più volte sottoposto l'esercito israeliano, in seguito alla sua partecipazione ad azioni di interposizione non violente sia nella West Bank che a Gaza.
Per questo i gazawi non lo hanno mai dimenticato e, come ogni anno dal 2011, questa mattina si è svolta una commemorazione per non dimenticare la sua figura presso porto di Gaza City.
Ciao Vik, «STAY HUMAN! Restiamo umani!»
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