
Dijarbakir - Foto di Silvana Grippi
Turchia - Nelle ultime ore arresti, censura e scontri
Nella notte tra giovedì e venerdì Erdogan ha fatto arrestare i leader del partito di sinistra HDP insieme ad almeno 12 deputati, "colpevoli" di sostenere la causa del popolo curdo e bollati quindi come "terroristi".
Per impedire il diffondersi della notizia, in tutto il paese sono stati oscurati i principali social media, Facebook, Twitter e Youtube, con limitazioni anche ai servizi di messaggistica di WhatsApp e Instagram: è la prima volta da anni che una simile misura viene imposta in tutto il paese. E' stata impedita inoltre la conferenza stampa della portavoce del partito, che ha dato la notizia solo tramite internet.
Durante la giornata di oggi sono state vietate le manifestazioni di protesta in molte città. Là dove si sono svolte ugualmente ci sono stati pesanti scontri. La polizia turca ha respinto con la forza gruppi di manifestanti a Istanbul (7 arresti), nella capitale Ankara (10 arresti) e a Diyarbakir, principale città curda. Sempre a Diyarbakir, città che nei mesi scorsi ha subito un pesante attacco da parte della Turchia, stamattina un'autobomba è esplosa vicino a una stazione di polizia causando 8 morti.
In solidarietà al popolo curdo e a chi lotta in Turchia, domani h 16.30 a Livorno ci sarà una manifestazione in piazza Grande.

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