La storia di Thomas Sankarà è uno dei più importanti esempi di come anche nella povertà più estrema possano nascere germogli di speranza e orgoglio, la consapevolezza che chiunque può fare qualcosa per costruire un mondo più giusto. Questi deboli germogli sono riusciti a spaventare le più grosse organizzazioni capitalistiche mondiali, costringendole a rivelare la loro vera natura crudele contro chiunque cerchi di liberarsi dalla sofferenza a scapito dei loro affari e profitti.
Thomas Sankara è stato presidente di uno dei paesi più poveri del mondo, il Burkina Faso, ma nel poco tempo che ha governato è riuscito a lasciare un segno profondo nella memoria del suo popolo. Morto assassinato in circostanze misteriose il 15 ottobre 1987 all'età di soli trentotto anni è oggi conosciuto in tutto il mondo.
Per chi fosse interessato consiglio il documentario "Quel giorno uccisero la felicita' " di Silvestro Montanaro, proiettato da Rai 3 su "C'era una volta" il 18.01.13
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