Cronahe di guerra: Offensiva su Mosul

“Le forze armate irachene e le forze curde, sostenute da attacchi aerei da parte della coalizione guidati dagli USA, hanno iniziato la tanto attesa battaglia per riprendere la città di Mosul, ormai nelle mani dei combattenti ISIS dal Giugno 2014” ha dichiarato il primo ministro iracheno Haider al-Abadi. Già dalle prime ore di questa mattina, i convogli di truppe hanno iniziato la mobilitazione nella zona est della città.
Mosul, capitale irachena dello Stato Islamico, è l’ultima e la maggiore roccaforte del gruppo jihadista in Iraq. Sono mesi ormai che si progetta ciò che oggi ha avuto inizio, tutto ciò è stato possibile grazie soprattutto alla collaborazione tra Iraq e Usa. Quest’operazione militare è la più complessa mai effettuata in Iraq da quando l’esercito americano si è ritirato dal paese nel 2011.
In un discorso alla televisione di Stato, il Primo Ministro Iracheno ha dichiarato: “ è giunto il momento della vittoria e che le operazioni per liberare Mosul abbiano inizio. Oggi dichiaro l’avvio di questa eroica operazione, per liberarvi dalla violenze e dal terrorismo dell’ISIS. Vivremo, ancora una volta, con tutte le nostre religioni e le nostre sette, insieme”.
Le forze militari americane e francesi hanno iniziato a bombardare gli obbiettivi ISIS già in vista dell’offensiva.
I combattenti dello Stato Islamico si dicono pronti e preparati a combattere duramente per mantenere il controllo della città, attraverso attentati suicidi, autobombe e trappole esplosive sulle strade principali. Voci non ufficiali, dichiarano che i residenti di Mosul hanno cominciato a combattere contro l’ISIS, rubando armi e bruciando i veicoli dei miliziani.
In vista della battaglia più importante, il governo ha scatenato una pioggia di volantini sulla città, esortando le persone a mantenere la calma e soprattutto di dire ai bambini che ciò che in queste ore sta avvenendo non è altro che un gioco o un tuono prima della pioggia. Si avvisano i civili che in caso si debbano vedere unità dell’esercito, bisogna stare lontani almeno 25 mt e bisogna evitare movimenti bruschi.
L’annuncio dell’offensiva su Mosul è arrivata poche ore dopo che l’ISIS ha perso il controllo dell’importante cittadina siriana di Dabiq, in seguito a una breve battaglia con un gruppo di ribelli.
Durante la scorsa settimana, attraverso un comunicato, il sotto segretario per gli affari umanitari, Stephen O’Brien, ha fatto sapere che ci si sta preparando per il più grande e il più complesso sforzo umanitario a seguito di questa battaglia, ci si aspetta di soccorrere più di 1 milione di civili e di vedere civili innocenti usati come scudi umani per mano del Daesh.
Le ultime notizie che ci giungono da Mosul ci informano che secondo quanto riportato dai militari iracheni, ci sono state ingenti perdite da parte dei miliziani dell’ISIS. Gli ufficiali militari americani stimano che nella città ci siano più di 5000 combattenti jihadisti, inoltre nelle ultime ore a Baghdad c’è stato un attentato suicida al checkpoint della città che ha provocato la morte di 10 persone e il ferimento di altre 17 persone.
Nelle sole prime 4 ore di combattimento all’interno della città di Mosul, i Pashmerga Curdi hanno sottratto dal controllo dell’esercito dello stato islamico 7 villaggi. In questa battaglia sono impegnati circa 65.000 militari tra esercito iracheno, pashmerga curdi e combattenti delle tribù sunnite.
Carlotta D'Elia, DEApress
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