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Mostra "Mediterraneo: fotografie tra terra e mare"

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A partire dal 18 luglio, la “Galleria Via Larga” a Firenze (via Cavour 7/r) ospita la mostra “Mediterraneo: fotografie tra terra e mare”, organizzata e promossa dall’Associazione “Lo Cunto” e la collaborazione dell'Agenzia di Stampa DEApress (media - partner). L'iniziativa si è aperta con la presentazione dei video/arte di Francesco Cabras e Alberto Molinari (registi e fotografi), e il cortometraggio “There she Blows”, prodotto da Greenpeace e Ganga Film: che rappresenta l’amore per il mare, la piccola pesca artigianale e l’arte.

Ognuno dei quattro fotografi, selezionati dalla curatrice Patrizia Varone, dopo la premiazione di Venezia, ha esposto un progetto fotografico accompagnato da un testo di presentazione a firma propria del fotografo/a.

Elena Franco, con “Hospitalia”, si è soffermata sulle strutture architettoniche, la storia sociale e artistica che caratterizza la vita e la sopravvivenza dei medievali ospitali maggiori delle grandi città europee.

Loulou d’Aki, con “Make a Wish”, ha voluto dare spazio alle aspirazioni dei giovani al di sotto dei venticinque anni che vivono lungo il Mediterraneo.

Lorenzo Pesce ha presentato “Gleisdreieck Park Life Berlin”, sviluppato nei parchi di Berlino.

Marta Rovatti, nel corso dei suoi viaggi in giro per il mondo, ha raffigurato poltrone, sedie e divani abbandonati in luoghi fuori dal comune.

Mediterraneo, come territorio di mediazione quale è ed è sempre stato, ha realizzato fin dall’antichità un laboratorio di intrecci culturali ed artistici, che ha prodotto e suggerito linee di sviluppo singolari tanto quanto motivi di attrito, elevando quest’area a “sperimentale” luogo di relazioni dove le culture e le arti si confrontano, si modificano e si contaminano.

Il Mediterraneo è contenitore e moltiplicatore, un luogo di scontri e di incontri attraverso cui i popoli che vivono sulle sue sponde parlano, trasmettono le conoscenze, producono arte. Una centralità, dunque, quella del Mediterraneo, che per cultura affonda le origini nei popoli che fin dall’antichità hanno contribuito all’evoluzione umana, centralità che ritrova nell’accoglienza e nello scambio alcune delle sue radici. Il Mediterraneo, mare che ci è vicino e che ci guarda, non ci è indifferente, “ci riguarda”. Mare affollato di passato e di presente, il Mediterraneo, oggi racconta ciò che è ed è diventata l’evoluzione culturale ed emotiva umana: è ora il mare del futuro.

“Mediterraneo: fotografie tra terra e mare” è un’esposizione allargata nella quale si intrecciano il dialogo intergenerazionale e quello interdisciplinare per porre dubbi e creare domande. Generi e linguaggi dialogano e si confrontano per una fotografia sempre più vicina al fattore “umano”, alla persona e alla sua socialità come valore essenziale. Fotografie che pongono dilemmi quali la memoria e la dignità. Immagini che immortalano il viaggio, la conoscenza, la ricerca, la memoria. Fotografie che mostrano quella mediterranea come la cultura degli intrecci, dell’arte, della mobilità, della socialità.

Dunque, un’edizione quella del 2015 di “Mediterraneo: fotografie tra terra e mare”, con gli appuntamenti di Milano - Venezia - Napoli - Firenze,che continua a raccontare attraverso la fotografia e della fotografia inducendo riflessioni e curiosità, per un interscambio vivace e contemporaneo.

 

 

Ilaria Baldini/DEApress

 

Fonti: http://www.lanazione.it/firenze/il-mediterraneo-tra-cielo-e-terra-a-firenze-una-mostra-in-via-larga-1.1172662

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Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 29 Luglio 2015 12:49 )  

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