Dmitrij Palagi, Sinistra Progetto Comune
Un saluto ai lavori del Forum "Il Mediterraneo" che stamani si è aperto in Palazzo Vecchio è un compito che ci rende davvero felici..
La dimensione del Mediterraneo è molto più ampia altra rispetto all’Europa istituzionale. Nel nostro territorio vivono tante persone che vengono da Paesi che non fanno parte del continente europeo e che hanno un rapporto stretto, quotidiano, da secoli, con il nostro Paese.
Oggi purtroppo la dimensione del Mediterraneo è una dimensione connotata soprattutto da esperienze di sfruttamento: l’assenza di programmi e protezioni sociali con cui si risponde al fenomeno migratorio getta le persone nella disperazione e nella necessità di vivere e lavorare senza tutele contrattuali e spesso a doversi vedere negati dignità e diritti fondamentali.
La gestione dei minori non accompagnati e dell'accoglienza in generale è gestita con appalti e insufficienti risorse, scaricando ogni responsabilità su terzo settore e volontariato. Una galassia - spesso generosa - cui si chiedono funzioni sostitutive, in forme che mancano di trasparenza rispetto a troppi criteri.
Tante persone testimoniano storie di sfruttamento e lavoro nero. A questo si unisce il fenomeno della criminalità: cui si risponde magari con azioni repressive, che nel caso dei minori non sono solo poco efficaci, ma spesso peggiorano il danno sociale complessivo.
Le comunità devono essere luoghi di inclusione nella città, non ricoveri nascosti dalla dimensione pubblica.
Ancora oggi, continuiamo a investire risorse pubbliche solo per dare a questi ragazzi il minimo dei diritti fondamentali, senza costruire dei percorsi che permettano loro di trovare un lavoro vero e costruirsi una vita indipendente dall’assistenza. Così molti, dopo qualche anno, se ne vanno altrove, al momento soprattutto in Belgio e Olanda.
Sarebbe certamente possibile, invece, costruire progetti più efficaci, anche a partire dalla valorizzazione delle varie culture del Mediterraneo: l'artigianato e il commercio possono essere ambiti in cui sviluppare il dialogo con i saperi del nostro territorio. Anche ripensando Firenze Fiera senza necessariamente legarla alla sola dimensione del turismo.
Ringraziamo il Presidente del Consiglio comunale per la presenza e aver concesso Sala Firenze Capitale. Ringraziamo il centro studi DEA per aver promosso il forum, il Comune di Firenze e CESVOT.
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