Riceviamo e pubblichiamo - CONTROPIANO
Vincenzo Morvillo - IL CINEMA COME MILITANZA. CI LASCIA GIULIANO MONTALDO
Stamattina su Contropiano. Il mio ultimo saluto a Giuliano Montaldo. E a latere alcune considerazioni sul suo cinema e sul modo di intendere la settima arte come militanza e passione politica. Una concezione messa al servizio di un'idea che fosse capace di realizzare una "visione altra" della società, inserendosi in un processo dialettico e rivoluzionario di trasformazione dello stato di cose esistenti. Un cinema popolare e partigiano che pretendeva di parlare al pubblico e di incidere nella realtà. Un cinema ben lontano dall'industria dell'intrattenimento e dalle mere leggi di mercato che impongono oggi codici performanti e immaginari formattati. Cia Giuliano Ciao compagno.
«Here’s to you, Nicola and Bart/Rest forever here in our hearts/The last and final moment is yours/That agony is your triumph».
...Viciè, non posso trattenermi dal dire: "...era il vero e l'unico rimasto di una generazione geniale di costruttori di cinema nelle sue varie "etiche estetiche morali". Si può ben dire che con lui finisce - termina - l'era dei "creatori o costruttori dell'immaginario scenico e teorico" (da non dimenticare alcuni suoi capolavori in termini di ricostruzione storica e morale). Ciao grande maestro. Conserverò di te sempre un buon ricordo di come hai saputo e potuto gestire e condurre - nel tuo film "i demoni di SanPietroburgo" - l'interprete di un giovane Dostoevskij. Ad maiora semper - https://www.treccani.it/vocabolario/ad-maiora -- -- PS: forse: avrei un "leggerissimo conflitto d'interesse", ehehe!. A buon rendere brò; tu si che te ne intendi di cinema; dei suoi autori; attori e registi! Olé
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