C'era una volta, un inizio di storia ora c'è un inizio di passato remoto dato che siamo in attiva trasformazione. Quante cose sono cambiate in questi miei sessanta anni di vita vissuta per/con e via dicendo. Finalmente una pausa dettata dalla natura e quindi mi posso permettere molte riflessioni. Dunque, eccovi il mio punto di vista sull'espressione magia: essa si presenta come una ideologia ed è un punto fermo a livello antropologico,
La parola "magia" evoca storie e racconti che da bambini ci affascinavano ma da adulti posso procurare paure e ansie. Immagini affascinanti o terribili, tenebrosi o luminosi a seconda della scelta sentimentale, emotiva o dialettica. Un luogo o "non luogo" di mistero di cui abbiamo bisogno e che viene riempito da religioni, materialismo o altre forme di divinità.Prendiamoci uno spazio immaginario e vediamo di gestirlo con crfeatività, ecco che così può nascere la scrittura, il racconto o il sogno.
DEA nasce come "spazio/laboratorio" dove l'espressione si forma e amministra con le sensibilità personali, tutta una vita, completando le aspirazioni e velleità a volte raggiungibili e a volte No. Una messa in scena che incanta l'immaginario collettivo fino a mettere in cam'po forze di azione e reazione, una espressione culturale condivisa e significante che vive ancora oggi..
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