Ozpetek, ha fatto di Napoli una storia assemblata di folklore e di esercizi di stile: fouillettons all'ombra del vulcano?
A prescindere che i film di Ozpetek mi piacciono tutti, trovo che questo film - piacevole - ha alcune scene troppo leggere o troppo esagerate. Forse nella foga di cibarsi del folkore napoletano addobbato di ori e di sete, sporcizia e santone e gente sfatta dalla vita, il regista ha dimenticato di darci la chiave della storia che voleva raccontare.
Ha sdoppiato in due l'autore e così di una famelica scopata iniziale per farne un fantasma che non mangia la quantità infinita di manicaretti cucinati e messi in frigo lo trasforma in un strano personaggio.
Forse sono io che son dura di comprendonio e poco sensibile ai godimenti orgasmici altrui ma situramente da film antropologico interessante si è trasformato in fiera folkloristica che mi lascia perplessa, comunque il suo stile è inconfondibile e aspetto con ansia il suo prossimo lavoro..
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