
Come promesso la prima edizione del Festival Africa Day è stata inaugurata in maniera inedita all'Università degli Studi di Firenze – Dipartimento di Architettura, nella sala espositiva della Chiesetta di Santa Verdiana. Africa Day è un festival indipendente organizzato dall'Università degli Studi di Firenze – Dipartimento di Architettura e dal Centro Socio-culturale DEA Onlus.
Mostra fotografica: Francesca Dari, Marco Agresti, Luca Grillandini, Silvana Grippi, Stefano Molino, Eusebio De Cristofano e infine le fotografie inedite della spedizioni africana del prof. Nello Puccioni del 1929 (per gentile concessione della famiglia).
Nella terza ed ultima giornata è stato impossibile non esser sorpresi dalla mostra di pittura e di fotografia e dal vasto programma di video autoprodotti, della Regione Toscana e dell'Università degli studi di Firenze, con l'aggiunta di un happenig finale con musica, danze e infine una bellissima sfilata di moda.
Leggi anche: "Festival Africa Day a Firenze: cronaca delle prime due giornate".
Le proiezioni hanno rappresentato l'aspetto più significativo, a partire dalla pellicola in super8 girata durante la spedizione del 1936 in Somalia e Oltregiuba, condotta da due emeriti studiosi: l'Antropologo Nello Puccioni e il Paleontologo Paolo Graziosi. Una portentosa serie di immagini che ci ha fatto immergere nel passato e riscoprire territori ricchi di storia e poesia. Oggi tutto questo è oggetto di approfondimento per la divulgazione.
Durante l'evento sono stati riproposti anche alcuni video premiati al Festival Mediarc
.Creating design in North Africa: A' quatre mais plus - regia S.Fossi e G.Lotti.
A piece of Morocco Regia Yari Sacco
Movie design, work of travel in Chefchauen, regia L. Renzo.
Tunisia, una nuova stagione, regia di Silvana Grippi e Francesca Dari.
Oltre alle produzioni multimediali, ecco lo spazio anche per la moda con la sfilata di abiti ed accessori disegnati da due stilisti: vestiti morbidi e colorati tessuti africani indossati da due giovani e frizzanti modelle - Benedetta e Martina - che hanno percorso i lunghi corridoi e gli antichi chiostri dell'ex convento di Santa Verdiana. La stilista Marie Denise ha presentato capi d'abbigliamento estivo, floreale e dalle accese sfumature cromatiche che trasmettono vivacità e freschezza. Inoltre l'artista Luloloko ha presentato: le collezioni "Divine Collection, Freedom Creation" e"Accessori d'Artista".


Un omaggio particolare va alle opere di tre artisti: Sergio Biliotti con un opera dal titolo "Caos", Nilofar Nehrin con quattro tele sui nomi di Allah, Luloloko con le maschere di guerra incise ed il vestiario tribale.
Il Festival Africa Day di Firenze, è stato celebrato in occasione della giornata mondiale dell'Africa (50° anniversario della nascita dell'Organizzazione per l'Unità Africana) ed ha avuto un notevole e positivo riscontro di pubblico, in particolare da parte dei numerosi studenti intervenuti. Merito anche della proposta innovativa dei due Festival, Mediarc e Mediamix, e dei rispettivi art director prof. Alberto Di Cintio e Silvana Grippi, dalla cui collaborazione sono nati l'allestimento della mostra di fotografia, l'esposizione d'arte africana, le iniziative e gli spettacoli. Il Festival Africa Day è principalmente una proposta che cerca di sviluppare un metodo nuovo di divulgazione scientifica.

In chiusura una fantastica esibizione di danza, canto e percussioni. Due artisti del Burkina Faso, Fossim e Pipetta, hanno irradiato la Chiesetta di Santa Verdiana con le loro note. Coinvolgenti ritmi tribali scanditi dalle percussioni del Bongo, tipico strumento musicale africano che emette un suono ipnotico. L'apice è stato raggiunto quando la giovane cantante e ballerina africana ha iniziato la sua danza carica di riferimenti simbolici. Un modo per comunicare elementi della propria realtà sociale e culturale e della propria sfera emotiva.
Beh, che dire? Una giornata sensazionale ricca di sorprese. Video, foto ed esibizioni ci hanno reso partecipi di un evento unico e inestimabile, dimostrando un potere al di sopra di qualunque aspettativa. Quest'evento ci ha insegna a dar maggior valore al bagaglio culturale di questo immenso continente eterogeneo, dove differenti tradizioni e usanze hanno come comune denominatore una realtà avvincente, tutta da scoprire. E nonostante il continente africano sia costantemente al centro di discussioni giornaliere, viene voglia di fermarsi un attimo e danzare.All'organizzazione hanno collaborato: Cristiano Lotti, Alessandro Zollo,Ivan Casato e Stefano Maulicino.
Ecco una galleria fotografica DEApress:




| Share |
| < Prec. | Succ. > |
|---|






