
Morire per voler racconare la guerra, questo è quanto accaduto a Camille Lepage una reporter indipendente che ora tutti rivendicano..
Chi era Camille?
Camille Lepage era una giovane di 26 anni che amava l'Africa e i suoi abitanti. Aveva vissuto nel sud Sudan e nell’autunno del 2013 era andata nella Repubblica Centrafricana, dove inizialmente aveva lavorato per Medici senza frontiere.
Camille era freelance e come tutti i fotogiornalisti all'inizio del proprio lavoro ci di deve autofinanziare e vivere alla giornata. La passione ti prende e la professionalità arriva con il lavoro sul campo. Aveva avuto la fortuna di vendere i suoi servizi a Le Parisien, Le Monde, Time, Sunday Times, Guardian ed altre testate internazionali.
Sempre attenta allo scatto che l'ha poi resa speciale. Ma purtroppo in questo settore anche se sei brava è difficile farsi conoscere, devi fare tutto da sola e credere in te sempre. Fin dal 2012, aveva lasciato la famiglia gli amici e si era trasferita in sud Sudan a Juba. In questo ultimo periodo si trovava nella Repubblica Centrafricana per documentare la guerriglia in atto. Eccovi una dichiarazione della madre fatta a Rtl: “Mia figlia era una ragazza eccezionale, aveva una passione per il fotogiornalismo. Il suo unico desiderio era quello di raccontare cosa succedeva alle popolazioni di cui nessuno parlava ....Ecco perché si era trasferita a Juba, in Sud Sudan. Poi a settembre si era spostata nella Repubblica Centrafricana. Non aveva paura. Aveva un grande gusto per la vita, era appassionata di quello che faceva”.
Ciao Camille Lepage!
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