La Siria fino a qualche anno fa era un paese meraviglioso. L'ho visitato senza problemi più volte, la prima volta nel 1991 e poi altre due volte in questi ultimi venti anni. Questa estate mi sono accostata ai bordi fino a cinque kilometri dal confine ed ho percorso la strada che costeggia la Turchia. C'erano solo esercitazioni che rallentavano il traffico ma con pochi controlli Per i siriani il loro presidente era un giovane senza capacità, considerato un debole che si affidava al suo apparato militare e con servizi segreti molto attivi. Il Libano era considerato un luogo caldo e contraddittorio. Ed eccoci qua a cercare di capire: è terribile vedere l'uso di armi chimiche su una popolazione inerme e dove non si capisce chi le ha messe ma che però sono state messe a sommo studio.
Sono una semplice osservatrice e non sono competente per entrare in merito ed esprimere giudizi politici ma i miei dubbi su questa implosione sono molteplici. La situazione geopolitica fa parte di un gioco per destabilizzare e quindi gli interventi pro e contro sono trasversali.
a tale proposito mi domando: Perché in Siria? Perché in un luogo geografico così strategico? Che ruolo gioca Israele in tutto questo?
Un presidente considerato scemo può essere messo in mezzo da una situazione fatta esplodere per destabilizzare il Medioriente?
Chi guadagna da questa situazione?
I siriani che sono scappati dal loro paese sono circa sette milioni e tra loro 2 milioni di bambini.
Alcune fonti ci dicono che i siriani scappati dal loro paese sono circa sette milione: tra loro circa 2 milioni di bambini. In Italia si contano circa 3000 profughi
Aspettiamo sviluppi della situazione. Il mio cuore è con il popolo siriano che sta soffrendo.
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