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Stages e Carta dei diritti

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Come organizzate il futuro lavoro? A questa domanda ogni raggazzo/a provvede aderendo a  vari stage formativi. Fare uno stage oggi è sicuramente una occasione per la storia professionale che passa dalla formazione al lavoro per dei giovani che poco conoscono il lavoro che andranno a fare (per passione o per bisogno) ma devono stare attenti alle speculazioni, in quanto possono essere preda del mercato e di capitalisti speculatori senza scrupolo.
Tutti i giovani che si affacciano per la prima volta nel mercato del lavoro sono indifesi e ricattabili, quindi la struttura di riferimento deve vigilare sull'operato di ambedue (il ricevente e il fruitore). Oggi viene chiesto un curriculum che chi non ha raccomandazioni difficilmente può farselo, così molti sono costretti al lavoro gratuito per avere ditte di riferimento e dimostrare che hanno lavorato.
L'europarlamento, finalmente, si è interessato del problema "stages"che oltre ad essere precario è una trappola per chi è in buona fede. Ora l'UE va verso l'approvazione di norme comuni per tutelare i diritti di una delle categorie formative e lavorative più indifese. Secondo un sondaggio in Italia oltre la metà dei tirocini non prevede rimborsi. In Europa esiste già un minimo di 400 euro di rimborso e/o agevolazioni vari, andrà chiarito chi deve pagare e tutelare la formazione, anche perché nessuna ditta vorrà più giovani mine vaganti che possono essere anche d'impiccio. I giovani già si sentono sfruttati anche se devono imparare figuriamoci se vengono utilizzati come forza lavoro, ma effettivamente c'è stato un uso indebito di risorse umane. Provabilmente solo coloro che hanno lavorato per l'associazionismo - composto da volontari - possono dire di aver svolto un lavoro socialmente utile.
Lo studio di una carta dei diritti è fondamentale in quanto il tirochino formativo dovrebbe avere una parte teorica e una pratica, per un tempo limitato (circa tre mesi e non più di 250 ore) con un riepilogo finale con le mansioni apprese che serva per il curriculum. Così da poter avere un valore di scambio appropriato e pertanto auspichiamo una "carta dei diritti e doveri". 
Come organizzate il futuro lavoro? A questa domanda ogni raggazzo/a provvede aderendo a  vari stage formativi. Fare uno stage oggi è sicuramente una occasione per la storia professionale che passa dalla formazione al lavoro per dei giovani che poco conoscono il lavoro che andranno a fare (per passione o per bisogno) ma devono stare attenti alle speculazioni, in quanto possono essere preda del mercato e di capitalisti speculatori senza scrupolo.
Tutti i giovani che si affacciano per la prima volta nel mercato del lavoro sono indifesi e ricattabili, quindi la struttura di riferimento deve vigilare sull'operato di ambedue (il ricevente e il fruitore). Oggi viene chiesto un curriculum che chi non ha raccomandazioni difficilmente può farselo, così molti sono costretti al lavoro gratuito per avere ditte di riferimento e dimostrare che hanno lavorato.
L'europarlamento, finalmente, si è interessato del problema "stages"che oltre ad essere precario è una trappola per chi è in buona fede. Ora l'UE va verso l'approvazione di norme comuni per tutelare i diritti di una delle categorie formative e lavorative più indifese. Secondo un sondaggio in Italia oltre la metà dei tirocini non prevede rimborsi. In Europa esiste già un minimo di 400 euro di rimborso e/o agevolazioni vari, andrà chiarito chi deve pagare e tutelare la formazione, anche perché nessuna ditta vorrà più giovani mine vaganti che possono essere anche d'impiccio. I giovani già si sentono sfruttati anche se devono imparare figuriamoci se vengono utilizzati come forza lavoro, ma effettivamente c'è stato un uso indebito di risorse umane. Provabilmente solo coloro che hanno lavorato per l'associazionismo - composto da volontari - possono dire di aver svolto un lavoro socialmente utile.
Lo studio di una carta dei diritti è fondamentale in quanto il tirochino formativo dovrebbe avere una parte teorica e una pratica, per un tempo limitato (circa tre mesi e non più di 250 ore) con un riepilogo finale con le mansioni apprese che serva per il curriculum. Così da poter avere un valore di scambio appropriato e pertanto auspichiamo una "carta dei diritti e doveri". 
Come organizzate il futuro lavoro? A questa domanda ogni raggazzo/a provvede aderendo a  vari stage formativi. Fare uno stage oggi è sicuramente una occasione per la storia professionale che passa dalla formazione al lavoro per dei giovani che poco conoscono il lavoro che andranno a fare (per passione o per bisogno) ma devono stare attenti alle speculazioni, in quanto possono essere preda del mercato e di capitalisti speculatori senza scrupolo.
Tutti i giovani che si affacciano per la prima volta nel mercato del lavoro sono indifesi e ricattabili, quindi la struttura di riferimento deve vigilare sull'operato di ambedue (il ricevente e il fruitore). Oggi viene chiesto un curriculum che chi non ha raccomandazioni difficilmente può farselo, così molti sono costretti al lavoro gratuito per avere ditte di riferimento e dimostrare che hanno lavorato.
L'europarlamento, finalmente, si è interessato del problema "stages"che oltre ad essere precario è una trappola per chi è in buona fede. Ora l'UE va verso l'approvazione di norme comuni per tutelare i diritti di una delle categorie formative e lavorative più indifese. Secondo un sondaggio in Italia oltre la metà dei tirocini non prevede rimborsi. In Europa esiste già un minimo di 400 euro di rimborso e/o agevolazioni vari, andrà chiarito chi deve pagare e tutelare la formazione, anche perché nessuna ditta vorrà più giovani mine vaganti che possono essere anche d'impiccio. I giovani già si sentono sfruttati anche se devono imparare figuriamoci se vengono utilizzati come forza lavoro, ma effettivamente c'è stato un uso indebito di risorse umane. Provabilmente solo coloro che hanno lavorato per l'associazionismo - composto da volontari - possono dire di aver svolto un lavoro socialmente utile.
Lo studio di una carta dei diritti è fondamentale in quanto il tirochino formativo dovrebbe avere una parte teorica e una pratica, per un tempo limitato (circa tre mesi e non più di 250 ore) con un riepilogo finale con le mansioni apprese che serva per il curriculum. Così da poter avere un valore di scambio appropriato e pertanto auspichiamo una "carta dei diritti e doverCome organizzate il futuro lavoro? A questa domanda ogni raggazzo/a provvede aderendo a  vari stage formativi. Fare uno stage oggi è sicuramente una occasione per la storia professionale che passa dalla formazione al lavoro per dei giovani che poco conoscono il lavoro che andranno a fare (per passione o per bisogno) ma devono stare attenti alle speculazioni, in quanto possono essere preda del mercato e di capitalisti speculatori senza scrupolo.
Tutti i giovani che si affacciano per la prima volta nel mercato del lavoro sono indifesi e ricattabili, quindi la struttura di riferimento deve vigilare sull'operato di ambedue (il ricevente e il fruitore). Oggi viene chiesto un curriculum che chi non ha raccomandazioni difficilmente può farselo, così molti sono costretti al lavoro gratuito per avere ditte di riferimento e dimostrare che hanno lavorato.
L'europarlamento, finalmente, si è interessato del problema "stages"che oltre ad essere precario è una trappola per chi è in buona fede. Ora l'UE va verso l'approvazione di norme comuni per tutelare i diritti di una delle categorie formative e lavorative più indifese. Secondo un sondaggio in Italia oltre la metà dei tirocini non prevede rimborsi. In Europa esiste già un minimo di 400 euro di rimborso e/o agevolazioni vari, andrà chiarito chi deve pagare e tutelare la formazione, anche perché nessuna ditta vorrà più giovani mine vaganti che possono essere anche d'impiccio. I giovani già si sentono sfruttati anche se devono imparare figuriamoci se vengono utilizzati come forza lavoro, ma effettivamente c'è stato un uso indebito di risorse umane. Provabilmente solo coloro che hanno lavorato per l'associazionismo - composto da volontari - possono dire di aver svolto un lavoro socialmente utile.
Lo studio di una carta dei diritti è fondamentale in quanto il tirochino formativo dovrebbe avere una parte teorica e una pratica, per un tempo limitato (circa tre mesi e non più di 250 ore) con un riepilogo finale con le mansioni apprese che serva per il curriculum. Così da poter avere un valore di scambio appropriato e pertanto auspichiamo una "carta dei diritti e doveri". 
Come organizzate il futuro lavoro? A questa domanda ogni raggazzo/a provvede aderendo a  vari stage formativi. Fare uno stage oggi è sicuramente una occasione per la storia professionale che passa dalla formazione al lavoro per dei giovani che poco conoscono il lavoro che andranno a fare (per passione o per bisogno) ma devono stare attenti alle speculazioni, in quanto possono essere preda del mercato e di capitalisti speculatori senza scrupolo.
Tutti i giovani che si affacciano per la prima volta nel mercato del lavoro sono indifesi e ricattabili, quindi la struttura di riferimento deve vigilare sull'operato di ambedue (il ricevente e il fruitore). Oggi viene chiesto un curriculum che chi non ha raccomandazioni difficilmente può farselo, così molti sono costretti al lavoro gratuito per avere ditte di riferimento e dimostrare che hanno lavorato.
L'europarlamento, finalmente, si è interessato del problema "stages"che oltre ad essere precario è una trappola per chi è in buona fede. Ora l'UE va verso l'approvazione di norme comuni per tutelare i diritti di una delle categorie formative e lavorative più indifese. Secondo un sondaggio in Italia oltre la metà dei tirocini non prevede rimborsi. In Europa esiste già un minimo di 400 euro di rimborso e/o agevolazioni vari, andrà chiarito chi deve pagare e tutelare la formazione, anche perché nessuna ditta vorrà più giovani mine vaganti che possono essere anche d'impiccio. I giovani già si sentono sfruttati anche se devono imparare figuriamoci se vengono utilizzati come forza lavoro, ma effettivamente c'è stato un uso indebito di risorse umane. Provabilmente solo coloro che hanno lavorato per l'associazionismo - composto da volontari - possono dire di aver svolto un lavoro socialmente utile.
Lo studio di una carta dei diritti è fondamentale in quanto il tirochino formativo dovrebbe avere una parte teorica e una pratica, per un tempo limitato (circa tre mesi e non più di 250 ore) con un riepilogo finale con le mansioni apprese che serva per il curriculum. Così da poter avere un valore di scambio appropriato e pertanto auspichiamo una "carta dei diritti e doveri". 

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Ultimo aggiornamento ( Lunedì 28 Maggio 2012 15:14 )  

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