Siamo in un mondo in crisi. Siamo in una Italia in crisi. Siamo in una Europa in crisi?
Una crisi spuntanta dal nulla, il primo segnale si è avuto nel 2008/9 poi una ripresa annunciata (a scopo elettorale) ed ora un nuovo allarme sociale: abbiamo già superato il deficit del 2009. L'anno scorso la crisi era sotto tono ora è divantata una situazione drammatica, da suicidio. C'è da chiedersi da dove se la sono tirati fuori questa crisi, così prorompente, tanto che i piccoli industriali e le medie aziende che sono (erano) considerati il bene del nostro consumo produttivo non riescono più ad avere prestiti (anticipi od altro) bancari, non solo per investire ma anche per poter pagare i lavoratori.
Probabilmente (analisi personale del problema) questa crisi è stata voluta dal sistema bancario internazionale e da una politica vecchia e fatiscente che non ha più idee innovative ma va a rimorchio delle riforme.
Questa crisi 2012 rischia di fare più morti di una guerra.
Ecco, mi viene da pensare che questa è una "guerra fredda" fatta per scatenare la crisi umana per poi portare gli individui ad una esasperazione tale che il singolo soggetto potrà esere pronto a tutte le scelte gli verranno offerte come soluzione dal capitalismo. Tutte!
Sì anche una guerra potrebbe diventare giusta e rassicurante. Se c'è una trama ci sarà anche un ordito capare di ridurre un intero paese ad andare a colonizzare i paesi più poveri. Tutti siamo allo sfascio e i professori cosa possono insegnarci?
Forse per gli intellettuali c'è una soluzione verbale ma per noi poveri cosa resta? Basta la dignità di non abbandonare la nave mentre affonda? Mi viene voglia di migrare.
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