Per la Rubrica "Reporter sei tu!" abbiamo intervistato Simona Venturi, attrice di teatro che recentemente è andata in scena con l'opera "Lettura integrale partecipata delle cosmicomiche di Calvino". Lo spettacolo, realizzato dalla compagnia teatrale "MalD'Estro" di cui Simonastessa fa parte, ha avuto luogo alla casa del Popolo di Settignano, sulle colline di Firenze.
La compagnia MalD'Estro è stata creata circa tre anni fa da un'idea comune di Simona e Leonardo, appassionati di teatro; con un breve passato da studentessa di Scienze Politiche alla Facoltà di Firenze, ben presto la nostra amica ha capito di avere un interesse più forte che lo studio non poteva trattenere. Cosi, quasi 20enne, decide di intraprendere un rapporto col teatro, sempre più coinvolgente.
L'idea di creare, insieme al fratello, una compagnia teatrale ha avuto come fulcro, non solo l'interesse per il teatro ma anche la volontà di trasformare il teatro stesso in qualcosa di più moderno, dinamico, interattivo, specialmente attraverso due fattori: prima di tutto una lettura partecipativa che sottolinea tutte le figure attoriali sulla scena e non focalizza l'attenzione sui "solisti". E poi la capacità di coinvolgere il pubblico e gli spettatori in modo molto diretto, ogni volta, con la lettura di una piccola parte ad una persona diversa.
Tra gli autori preferiti di Simona ce ne sono due in particolare: tra quelli più "antichi" il russo Anton Cechov mentre tra i contemporanei spicca lo stile del britannico Harold Pinter.
Simona ama fortemente il teatro per l'emotività che si riesce ad esprimere attraverso esso, ma non ha dei ruoli che preferisce rispetto ad altri. L'unica differenza sostanziale sta nella tipologia di carattere delle protagoniste: piuttosto che impersonificare soggetti femminili o delle opere a tinte romantiche e sentimentali, l'attrice ha una preferenza netta per le donne forti, di grande personalità e carattere, dove la figura femminile può essere esaltata maggiormente.
A domanda precisa su una ipotetica scelta tra teatro e televisione, Simona ha ribadito il suo perenne interesse per il teatro, poiché trovarebbe sempre maggior gratificazione personale nel contatto visivo col pubblico piuttosto che quello freddo e indiretto di una telecamera che riprende la scena. Una scelta interessante, che denota la forte personalità di Simona capace di reggere una maggiore pressione davanti al pubblico e che in qualche modo rende meno labile il confine tra la vita quotidiana e le parti teatrali che ella impersonifica. Oltre al fatto che eventuali errori in scena possono essere risolti rapidamente proprio grazie al coinvolgimento degli altri attori, come un gruppo di persone sempre unito.
Hanno partecipato all'Intervista/Dibattito a cura di Silvana Grippi: Paolo Ferrantini e Silvio De Rosa.
Precedente articolo su DEApress:
http://www.deapress.com/deapress-segnala/eventi/20901-teatro-di-cestello.html
Per saperne di più su altre opere andate in scena:
http://www.deapress.com/culture/teatro/20901-teatro-di-cestello.html
| Share |
| < Prec. | Succ. > |
|---|






