DEApress

Saturday
Jun 27th
Text size
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

Dì che ti manda Picone - di Lucio Aiello per Elvio Porta

E-mail Stampa PDF
Santana2.jpg
Foto archivio di Lucio Aiello con la compagna Raffaela Toscano ed Elvio Porta
Napoli - Si è tenuta mercoledì scorso al Teatro Diana di Napoli la conferenza stampa per la presentazione della stagione teatrale 2017/18, che promette di essere interessante.
La mia attenzione, per impulso emotivo, si concentra sulla commedia in due atti Dì che ti manda Picone, scritta da Lucio Aiello su appunti iniziati con Elvio Porta - attore, regista e sceneggiatore scomparso l’anno scorso -, sull’evoluzione di Antonio, figlio di Pasquale, che, nel pluripremiato film Mi manda Picone del 1983, vide il padre darsi fuoco nella sala consiliare del Comune di Napoli per protesta contro il licenziamento dall’Italsider. Antonio Picone è diventato un uomo di circa 50 anni che conserva le peculiarità caratteriali di un ragazzino: incompiuto, inaffidabile, immaturo. Un eterno bambinone incapace di prendersi alcuna responsabilità. La sua condizione di figlio di un "martire del lavoro” lo rende interessante agli occhi di un politico senza scrupoli, il Senatore Fernando Cafiero Palma che, con i suoi complici, vuole coinvolgerlo in una speculazione immobiliare che prevede lo sgombero di alcuni palazzi occupati da un orfanotrofio, una casa di riposo per anziani e un istituto per non vedenti. Progetta di candidare alle prossime elezioni Antonio, perché firmi, una volta eletto, le carte utili a dare il via alla nefasta iniziativa che vuole sostituire le meritorie attività sociali con un mega centro commerciale. Fortemente combattuto tra la sua onestà di fondo e il “mondo di privilegi e ricchezza” che il suo insistente cugino Raffaele, collaboratore del senatore, gli descrive a portata di mano, sta quasi per capitolare quando Mara, sua fidanzata “storica”, ordisce un assai fantasioso piano per impedirglielo. In un divertente susseguirsi di colpi di scena e situazioni paradossali, il nostro eroe scoprirà di essere migliore di quanto avrebbe creduto e... scopriremo il resto a dicembre in teatro, protagonisti Biagio Izzo e Mario Porfito.
Lucio Aiello racconta che quello che sa di scrittura glielo ha insegnato Elvio Porta in più di 12 anni di collaborazione. Si conobbero nel 1996 per lo spettacolo Avviso ritardo con i Trettrè, poi, diventati amici, Elvio Porta gli chiese di collaborare ai testi. Negli ultimi mesi Lucio Aiello ha ripreso in mano foto, appunti, bozze e idee che avevano messo insieme tra una pranzo, una cena, un tuffo in piscina, ma pure concentratissime sessioni di lavoro, e ci ha lavorato con nostalgia inevitabile, cercando di conservare i “sapori” che Elvio sapeva mettere nei suoi scritti, rispettando il più possibile stile ed intenzioni perché si sentisse la sua presenza imponente, per riuscire a portare in scena qualcosa che lo ricordasse a quanti (e qui ci sta tutta la vena polemica, rivendicatrice e amara) troppo presto lo hanno dimenticato.
Rivedo nella cucina della casa di Lucio Aiello questi due - apparentemente solenni - signori, Elvio Porta che prepara moscardini al vino rosso e il padrone di casa che arriva con una grappa sopraffina da “sentire assolutamente!”, mentre improvvisano, rimpallano gag, si rintuzzano, ridono, sembrano due scugnizzi alle prese con nuove sfide. Ricordo pure serissimi discorsi politici, durante i quali Elvio Porta mi demoliva illusioni con l’aria di chi conosce e sa, facendomi sentire un’inguaribile sognatrice, per concludere la discussione accesa con un improvviso, intenerito, “tienitele strette le tue illusioni, piccere’…". Aveva lo sguardo malinconico e fiero di chi molto ha vissuto, troppo ha capito, ma non si è arreso. Ha trasfuso anche questo: torna in scena con lo spirito che ha trasmesso.

Gli_Popotami.jpgFoto di Stefania Parmigiano

Share

 

Concorsi & Festival

https://zonadiguerra.ch/

Ultime Nove

Silvana Grippi . 27 Giugno 2026
Una serata al CPA Fisud per raccontare cosa è accaduto a Genova nel 2001. Successo di presenza soprattutto di giovani che non hanno vissuto quel periodo. Tra gli ospiti ZEROCALCARE.
Antonio Desideri . 26 Giugno 2026
C’è un’idea, nella storiografia della percezione, che vale come premessa necessaria: l’attenzione non è una facoltà naturale che la modernità avrebbe semplicemente eroso, ma un dispositivo storicamente prodotto - qualcosa che il potere economico ha d...
Silvana Grippi . 26 Giugno 2026
Vado a visitare molte mostre e per caso mi sono imbattura nella mostra di Elia Mauceri che ho conosciuto da bambino e poi perso di vista. Mi hanno colpito le sue figure esoprattutto i gatti. L'uso fotografico del primo piano è interessante: occhi c...
Silvana Grippi . 25 Giugno 2026
Centro socio-culturale D.E.A. (Didattica Espressione Ambiente) XIV CONCORSO FANZINE Libera l’iDEA Progetto inserito nel programma di ricerca “comunicazione visiva e espressione gestuale con l’uso di nuovi mezzi espressivi” Attivo dal 1995 SEZI...
DEAPRESS . 25 Giugno 2026
Didattica-Espressione-Ambiente Corsi-Laboratori-Seminari  VIA ALFANI 65/R - FIRENZE   WWW.DEAPRESS.COM-  Email redazione@deapress.com   4 Incontri giorno e orari della settimana da stabilire Acquerelloterapia CANVA Cr...
DEAPRESS . 25 Giugno 2026
Il corrispondente un po`perso   La RAI italiana ha una organizzazione gemella in Spagna, la RTVE: l’ente pubblico di radio-televisione che dopo la visita del Papa, i media hanno sostituito la “E” di Spagna con una “E” di Ecclesiasti...
Silvio Terenzi . 24 Giugno 2026
Eugenio Picchiani"Magia" Ascoltalo on Spotify Tra sogno e memoria, “Magia” segna il ritorno discografico di Eugenio Picchiani e anticipa l’album atteso per l’autunno. Prodotto da Andrea Peluzzi e arrangiato da Emiliano Torquati presso lo Studio L...
Silvana Grippi . 22 Giugno 2026
  PITTI IMMAGINE UOMO dal 16 al 19 giugno 2026   Quest'anno ho notato pi serietà e meno schizzofrenia. Protagonista principale il maschile e la sua tendenza allo sport e quindi tante scarpe da ginnastica meno fronzoli e meno coloi appa...
DEAPRESS . 21 Giugno 2026
Ricordo di Gianluca Azzurri (gli anni del Liceo a Firenze) Sono stato fortunato a conoscere Gianluca. È successo sui banchi di scuola, nel 1970, al Liceo Machiavelli di Firenze alla Fortezza, nel secondo anno, in V ginnasio. In quella fase della ...

Galleria DEA su YouTube