Giornalista russa nota per il suo impegno sul fronte dei diritti umani, per i reportage dalla Cecenia e per le critiche al presidente Putin, Anna Politkovskaja veniva assassinata il 7 ottobre 2006, nell’ascensore del suo palazzo, mentre stava rincasando.
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Venerdì 7 ottobre 2016, nel decimo anniversario, Elena Arvigo propone al Teatro Manzoni di Calenzano (Firenze) lo spettacolo “Donna non rieducabile, memorandum teatrale su Anna Politkovskaja”, accompagnata dalla recitazione di Teodoro Bonci del Bene, in traduzione consecutiva in russo.Â
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Lo spettacolo è introdotto da un intervento di Massimo Bonfatti, fondatore dell’organizzazione di volontariato per la solidarietà “Mondo in cammino”, attiva dal 2005 con progetti di riconciliazione interetnica e di difesa dei diritti umani in Cecenia. Nell’occasione Bonfatti presenta il libro “Cecenia, la guerra degli altri” della scrittrice e giornalista russa scomparsa.
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“Appena ho letto ‘Donna non rieducabile’ – spiega Elena Arvigo - mi è sembrato evidente che non si trattava di un testo semplicemente da ‘mettere in scena’ ma piuttosto di un ‘progetto di studio’, un cammino per cercare di rimanere fedeli allo spirito sia di Anna P. sia di Stefano Massini che ha scritto il testo ispirandosi a questi ‘appunti disordinati ai margini della vita in Russia’. Ho iniziato dunque raccogliendo quanto più materiale possibile su Anna P. e sugli argomenti di cui si occupava per cercare di capire meglio, di andare a toccare con mano, vedere.
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Ed è proprio questo progetto di studio che mi piacerebbe portare in scena, non ‘commuovere’ ma ‘muovere’ e stimolare in me prima di tutto e poi nello spettatore la sua responsabilità di testimone, stimolare la curiosità, la necessità di informarsi, di non fermarsi, di non avere ‘pregiudizi’ ma andare a toccare con mano e cercare le proprie domande prima di abbandonarsi alle facili soluzioni e risposte che ci vengono date.
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È davvero un cammino ed è una goccia nell’oceano che diventa una riflessione assieme e con il pubblico sulla libertà di stampa, sul mestiere di giornalista, sulla responsabilità di sapere e continuare a farsi domande.
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La messa in scena di questo testo, dunque, è sempre stata in fieri, per cercare di restituire una sorta di 'viaggio' – dentro questa storia: dopo un anno e mezzo il processo per comprendere meglio la realtà di cui volevo essere tramite, mi ha portato di fatto nei luoghi di cui si racconta. In occasione di questo decimo anniversario ho deciso di cominciare ad 'avvicinare' alla Russia questo e altri progetti legati alle 'Imperdonabili', tra i quali i 'I monologhi dell’atomica'. Da qui nasce la recente collaborazione con Teodoro Bonci del Bene".  Lo spettacolo al Teatro Manzoni di Calenzano è presentato in doppia lingua, italiano e russo, e “recitato” simultaneamente da Teodoro Bonci del Bene. Nell’ambito di Avamposti CalenzanoTeatroFestival.
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