
44 anni fa (19 luglio 1976) a Villa Martelli (Buenos Aires) i militari dell’esercito del Capitano Juan Carlos Leonetti uccidevano il grande guerrigliero ERP Mario Roberto Santucho facendone sparire il corpo perché, dirà il dittatore Videla, “era una persona che generava aspettative; l’apparizione del suo corpo avrebbe portato a tributi, a celebrazioni. Era una figura che bisognava appannare”. Sua moglie, Ana Maria Villareal, era stata uccisa il 22 agosto di 4 anni prima nel corso del massacro di Trelew durante il quale era stata trucidata anche Clarisa Lea Place. Consiglio la lettura di La linea del fuoco di Manolo Morlacchi

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Nota dell'autore Manolo Morlacchi
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