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Anthony Valentino: il grande rock epico

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ANTHONY VALENTINO
“Walking on Tomorrow”

ANTHONY COVER

“My Light found in the Rain” - Official VIDEO

Un disco di grande rock anni ’90 è ancora possibile in questa che sembra essere e apparire come l’era dei computer e dei suoni digitali oltre che del poco tempo per star dietro a volute pindariche di suoni epici, di soli di chitarra come accadeva nei grandi dischi dei Deep Purple (tanto per citarne uno)? La risposta a quanto pare è si. Anthony Valentino fa il suo esordio con un disco dal titolo “Walking on Tomorrow”, lavoro ellettrico e valvolare, lavoro di ferro e di suono speso sulle proprie mani. Chitarrista elettrico ma anche producer e compositore. “Walking on Tomorrow” è un lavoro che davvero spazia come non accadeva da tempo, dentro le cuciture urbane dei un’America periferica, post-atomica, romantica di quella cattedralità che solo il grande rock ha saputo come rappresentare. E dentro ci sono tutti, dai succitati Deep Purple alle arie progressive dei Dream Theater… e tantissimi altri. Anche il video di lancio del singolo “My Light found in the Rain” non poteva tradire lo stile, nei personaggi, nei costumi, nell’estetica. Manca l’America, gli va imputato questo ad Anthony Valentino. Manca l’America e far finta che non sia così gli procura qualche debito di troppo. Però intanto ha avuto l’arte e la forza di generare un disco fermo nel tempo da almeno 30 anni…

Primo disco solista per Anthony Valentino. Come mai questa decisione?
Sentivo il bisogno di realizzare qualcosa che fosse soltanto mio e che parlasse di me senza influenze esterne. Dopo tanti anni all'interno di varie band, era per me arrivato il momento di prendermi una pausa da tutto e guardarmi dentro, nell'introspezione più totale, per poter esprimere ciò che avevo dentro. In “Walking On Tomorrow” sono tanti i temi che affronto e penso che la solitudine ed il silenzio possano essere due ottimi compagni di viaggio per poter raccontare al meglio le mie emozioni ed i miei stati d'animo. Ho imparato anche a conoscermi meglio ed in modo molto più approfondito rispetto a quanto pensassi, non solo da un punto di vista artistico ma anche umano. La gestione dell'album, dalla fase di pre-produzione alla fase finale di mix e mastering, mi hanno aperto un mondo che non sospettavo di avere dentro in modo così profondo. La fase di scrittura e composizione dei brani è stata essenziale, perché mi ha messo nelle condizioni di rivivere alcune mie esperienze passate, le mie paure e le mie gioie.

La musica di questo lavoro rappresenta quel che sei divenuto oggi o quel che avevi sempre dentro ma non sei mai riuscito ad esternarlo?
Entrambe le cose. Oggi sono sicuramente più maturo e completo rispetto a come non fossi quando ho iniziato a scrivere questo album. Le esperienze, con il passare degli anni, diventano sempre più numerose ed il grado di intensità, nonché la percezione di esse, varia e si modella; diventa quindi importante evolversi per poter affrontare situazioni in modo sempre migliore rispetto al passato, traendo da quest'ultimo i giusti insegnamenti. Non è mai stato difficile per me esternare le mie emozioni con la musica, anche quando ero ragazzino scrivevo e componevo ma, in “Walking On Tomorrow” ho affrontato veramente un viaggio dentro di me che ha arricchito non solo le mie esperienze passate ma anche quelle presenti. L'importante per me è l'evoluzione, la costruzione, il mantenere vivo il fuoco che alimenta la mia voglia e la mia urgenza di scrivere e comporre. Indubbiamente devo molto a questo album per la mia evoluzione come musicista e come persona.

Quanto di questo disco è figlio della carriera che hai avuto fino ad oggi?
Direi parecchio. Noi siamo esperienze; quindi tutto ciò che ho vissuto musicalmente in questi anni di musica ha decisamente influito in “Walking On Tomorrow”. Ho avuto la fortuna di lavorare con diverse band ed artisti singoli ed ogni esperienza mi ha lasciato qualcosa e mi ha dato la possibilità di poter lasciare qualcosa. Tutto questo mi ha arricchito, poiché ha messo davanti ai miei occhi quelli che erano i miei punti forti ma soprattutto i miei limiti, la voglia di migliorare questi ultimi è stata fondamentale nella mia evoluzione artistica quindi sicuramente le esperienze passate hanno influito molto. La musica è qualcosa che ho sempre vissuto in modo viscerale, era diventata parte di me già dagli inizi e quindi questa enorme passione si fondeva con la vita di tutti i giorni, creando un binomio inscindibile. Tutto ciò ha reso molto più semplice, per quanto possa sembrare complesso, l'urgenza alla scrittura ed alla composizione.

Ma soprattutto quanta vita personale c’è?
La totalità. In questi undici pezzi racconto delle mie esperienze e dei miei stati d'animo senza filtri. Proprio per questo motivo ho scelto di fare un album solista. I temi che tratto in “Walking On Tomorrow” riguardano innanzitutto molteplici emozioni, le mie esperienze e la mia visione del mondo. “Walking On Tomorrow” è un viaggio interiore e quello che racconto e descrivo magari è comune ad altre persone e, raggiungere quel tipo di empatia con chi ascolta il mio album è qualcosa di eccezionale.

Rabbia, amore o semplice consapevolezza?
La rabbia è una emozione che non sento troppo mia, generalmente nei momenti complessi tendo a reagire in modo più malinconico che rabbioso; anche i testi che, apparentemente, possono sembrare rabbiosi, in realtà, sono più un grido di ribellione, quasi disperato. Mentre nella composizione e nel mio modo di suonare, nonché nelle mie sonorità, c'è sicuramente un graffio rabbioso. Altri stati dell'animo umano, come per esempio la gioia, la paura, la speranza, sono decisamente più accentuati in me ed in questo album sono emozioni che ho esplorato in tutta la loro forza. In “Walking On Tomorrow” si parla anche di amore, di amicizia, di legami e di passioni perché ho voluto raccontarmi a 360°, senza pormi limiti sia rispetto ai temi affrontati che rispetto al genere musicale. Per quanto “Walking On Tomorrow” sia un disco di matrice Hard Rock tante sono le influenze che ho cercato di portare e che fanno parte della mia formazione musicale; Blues, Rock&Roll, Punk, Metal, Pop ed ovviamente Hard Rock.

E quando deve al pop italiano la forma canzone di Anthony?
Sicuramente poco. Non c'è un'influenza di pop italiano in quest'album; decisamente molto più presente è l'influenza del pop inglese ed americano.

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Ultimo aggiornamento ( Giovedì 19 Marzo 2020 18:11 )  

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