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Marcello Parrilli: parlando di "Moderna Solitudini"

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Marcello Parrilli
“Moderne Solitudini”

PARRILLI COVER

“La resa” - Official HD

Torniamo nella nostra terra toscana, torniamo tra le righe di questa scena di cantautori che ormai ci hanno abituato a grandi scritture e a contenuti tutt’altro che pop e scontati come invece ci aspetteremmo visto il trend della nuova musica d’autore italiana. Parliamo con Marcello Parrilli, cantautore, polistrumentista… da più parti la critica lo definisce anche attivista sociale per quel che riguarda la musica avendo una parte da protagonista in quel famoso “Salotto cantautori” che da spazio agli artisti di incontrarsi come accadeva un tempo… la mente torna subito a quel famoso Folk Studio di Roma. E oggi la sua storia narra di un nuovo disco personale di inediti, il quinto realizzato in studio, canzoni che gravitano attorno ad un tema ampiamente descritto sin dal titolo: “Moderne solitudini”. Ed ecco che l’aspetto sociale dell’amore e del vivere quotidiano diviene preponderante dentro trame pop d’autore ricche di America e di tinte scure, introspettive. Marcello Parrilli certamente si rende riconoscibile e personale con il suo inconfondibile taglio di voce, ma si fa anche portatore di una forma canzone classica, suonata e priva di quell’elettronica che sostituisce in tutto il suono analogico e spesso anche il contributo umano, portavoce e bandiera anche di quella scuola di canzone italiana che piano piano si sta abbandonando. Opere a cui non dobbiamo condannare l’assenza di riff e melodie main stream dei ritornelli facili ma che invece dobbiamo celebrare con il tempo e l’attenzione. Anche per questo rappresentano un tempo antico che bisogna proteggere e custodire.

Torniamo nella nostra Toscana a parlare della canzone d’autore di Marcello Parrilli. Innanzitutto andiamo a ripescare il tuo contributo alla musica come qualcosa da restituire al popolo. Tante le tue iniziative. Cosa bolle in pentola? Un altro salotto dei cantautori?
Sicuramente con Vito Muschitiello, ideatore del “Salotto Cantautori” che è una manifestazione itinerante che attraversa l’Italia in lungo e in largo, organizzeremo a breve un nuovo evento. L’unico problema è caratterizzato dai molti impegni e dalla distanza. Ma la voglia e l’entusiasmo rimangono invariati. Comunque nel mio piccolo da dieci anni a questa parte ho sempre cercato di collaborare e organizzare eventi che avessero lo scopo di promuovere la musica d’autore, e questa nel tempo è stata un’esperienza bellissima che mi ha permesso di conoscere le canzoni di tanti bravissimi cantautori che come me scrivono canzoni, per lo più sconosciute alla massa e che fanno una gran fatica per promuoversi, ma tutti siamo accomunati da una grandissima passione per la musica che ci spinge ad andare sempre avanti.

Come sta cambiando il pubblico dei cantautori a Firenze e non solo? Sta e deve cambiare anche la musica dei cantautori e la loro parola?
Il pubblico sta cambiando perché stanno cambiando gli usi e i costumi. È sempre stato così, nella storia della musica come nella storia in generale c’è sempre stato un prima ed un dopo e di solito il prima e il dopo sono sempre stati in contrapposizione. Il pubblico cambia perché cambiano le mode e le modalità di fruire la musica. L’artista non ha l’obbligo di seguire le mode, anzi, l’artista non si deve piegare alla massa. L’artista l’opera d’arte, se poi piace o non piace al pubblico è un problema secondario.

Veniamo a questo nuovo disco “Moderne solitudini”. Quanto è rivolto al sociale visto anche questo titolo forte?
“Moderne solitudini” è un disco introspettivo, parla d’amore in molte delle sue sfaccettature, sono esperienze o desideri che poi sono diventate canzoni. Ma il disco parla anche della solitudine dell’individuo nell’era dei social, quando tutto è alla portata di un clic ma assistiamo, spesso in modo passivo, alla deriva delle relazioni umane.

E per finire: tutta la produzione, ancora una volta, è toscana o sbaglio?
Si bravissimo, anche questa volta mi sono affidato alla produzione artistica di Gianfilippo Boni, che ha curato anche i miei lavori precedenti “Piano solo” e “Mendicanti di umanità” e anche per la sezione ritmica abbiamo richiamato due fuoriclasse come Lorenzo Forti al Basso e Fabrizio Morganti alla batteria. Entrambi vantano collaborazioni con i più grandi della musica italiana e mondiale quali Patty Smith, Andrea Bocelli, Laura Pausini, Irene Grandi, Biagio Antonacci, per citarne solo alcuni. Sicuramente siamo fortunati ad avere a Firenze musicisti come loro che riescono a dare ad ogni brano un tocco di classe. Sono molto contento del risultato finale, delle canzoni e di come suona il disco. A breve uscirà anche il nuovo singolo dal titolo “Ora non ho più paura” e spero che vi piaccia. www.marcelloparrilli.com

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