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ANCE: il nuovo VIDEO

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ANCE
“Anche se”

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“Anche se” - OFFICIAL HD

Nuovo singolo per il cantautore toscano Andrea Lovito, in arte ANCE, che con la RadiciMusic pubblica questo nuovo brano fresco con la produzione artistica di Gianfilippo Boni, goliardico, decisamente ricco di spunti per una riflessione che vuole spurare benzina sul vivere quotidiano… il nostro comun vivere fatto di troppe omologazioni e istruzioni industriali divenute abitudinarie. Va tutto bene anche se… sono diverse le chiavi di lettura che ci lascia a portata di mano ANCE, con quel suo modo di fare eclettico e colorato, dalle dinamiche pungenti e dal piglio sbarazzino. Molto bello anche il video che corona questo brano, clip scritta dallo stesso Lovito ma realizzata da Massimo “Impavido” Pistolesi con gli effetti speciali curati da Diego “Dada” Pecori. Rubiamo due chiacchiere con ANCE che con questa nuova prova d’autore frizzante ci da un assaggio di quel che sarà, crediamo noi, il nuovo disco di inediti.

La scena toscana è ricca di cantautori. Secondo te potremmo chiamarla proprio “scena toscana” della canzone d’autore italiana?
Certamente e si può a sua volta suddividere in decine di sottogeneri. La scena fiorentina per esempio è viva e variegata e potrei fare mille nomi: Letizia Fuochi, Silvia Conti, Marco Cantini, il Fano, Marcello Parrilli, Train de vie, Sandro.band, Max Larocca, Sara Rados, Hugolini, Francesco Garito, Tommaso Talarico e chissà chi altro dimentico. In quella Toscana ci sono diverse generazioni, da quelli “consacrati”: da Bobo Rondelli e Ginevra di Marco, a quelli della mia generazione, come i Gatti Mezzi o Appino. O ancora quelli della generazione dopo la mia, come Motta o gli Street Clerks. Ognuno a raccontare la propria epoca.

Esiste anche un certo marchio di stile che vi contraddistingue?
Dipende chi pone la domanda, se è un gestore di locali è meglio dire "folk-rock" piuttosto che “cantautore”, altrimenti ci addossiamo subito lo stereotipo di noiosi e anacronistici….

Come cantautore, come artista: come ti relazioni al mondo discografico ormai quasi totalmente devoto all’estetica digitale? Con i tuoi colleghi esiste una certa “camerata” di controcultura?
Con i colleghi ci riconosciamo e ci diamo manforte a vicenda, ognuno cerca il proprio posto nel mondo artistico, “anche se” sempre in sordina e con la sua nicchia di pubblico conquistato a fatica. Faccio parte della famiglia di Radicimusic di Aldo Coppola Neri, che in qualche modo tenta di creare relazioni e collaborazioni fra i propri artisti.

Veniamo a questo singolo di lancio: ispirazioni e radici musicali?
L’ispirazione viene da un programma di Francesco Paolantoni andato in onda anni fa su rai3, si chiamava appunto “Anche se”. é stato il pretesto per raccontare le contraddizioni dell’uomo, la sua continua messa in discussione ed il ribaltamento dei luoghi comuni. La musica è venuta abbastanza da sé. Lo spunto iniziale era un funk-rock alla James Brown o Red Hot Chili Peppers; tutto ha preso poi un sapore pop/nostrano, anche per le influenze dei musicisti professionisti che l’hanno interpretata.

In genere ai cantautori si attribuisce un “genere” di musica. Tu come la vedi? Io sento molto pop italiano tra le tue righe musicali…
Amo definirmi "cantautore trasversale”, perché partendo dall’intuizione di testo e musica, mi piace poi spaziare tra i generi per cercare il vestito più adatto alla canzone.

La società che ormai è basata sul mercato dei centri commerciali, sul consumismo becero e impersonale. La tua ricetta? Cambieranno le cose secondo te?
Non sono molto ottimista di natura, dopo essere più volte “caduto" davanti alle illusioni. Tuttavia continuo ad incontrare eccellenti artisti che vanno avanti senza farsi incastrare da certe logiche. Per quanto mi riguarda non posso far altro che esprimere i miei pensieri attraverso le canzoni e promuoverle coi pochi mezzi che ho a disposizione.

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Ultimo aggiornamento ( Giovedì 20 Giugno 2019 12:35 )  

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