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Giulia Galliani al Fiorino sull'Arno

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Fiorino sull’Arno

Lungarno Pecori Giraldi - Firenze

GIOVEDÌ 30 AGOSTO 2018

Giulia Galliani MAG Collective

presenta

«Song for Joni».

Giulia Galliani: voce

Giovanni Benvenuti: sax; Matteo Addabbo: pianoforte/organo hammond; Andrea Mucciarelli: chitarra; Marco Benedetti: basso e synth; Andrea Beninati: batteria/percussioni/violoncello

Ingresso libero

È tornato fino al 9 settembre Il Fiorino sull’Arno (Lungarno Pecori Giraldi - Firenze; info e prenotazioni per il ristorante 333 9119535), locale all’aperto che offre sette giorni su sette buona musica e intrattenimento di qualità, insieme a ottime pizze e altre specialità culinarie, soprattutto mediterranee e un fornitissimo bar. Gli spettacoli iniziano alle 21.30 e sono ad ingresso libero.

Giovedì 30 agosto alle ore 21.30 il palco ha ospiti d’eccezione: Giulia Galliani MAG Collective presenta “Song for Joni” (Giulia Galliani: voce; Giovanni Benvenuti: sax; Matteo Addabbo: pianoforte/organo hammond; Andrea Mucciarelli: chitarra; Marco Benedetti: basso e synth; Andrea Beninati: batteria/percussioni/violoncello). Un progetto nato con l’intento di ripercorrere e sviluppare la vicinanza di Joni Mitchell al jazz mediante una rilettura che enfatizza il significato intrinseco dei testi, attraverso la libertà propria del linguaggio jazzistico. L'8 maggio 2018 è uscito «Song for Joni» del Giulia Galliani MAG Collective, un disco che celebra la magnifica Joni Mitchell, icona storica della musica d'autore folk e jazz. Il 30 Agosto è la prima data fiorentina nella quale viene presentato il disco appena uscito. «Song for Joni» è prodotto dall'etichetta pugliese Dodicilune e sorge dall'ispirazione della cantante toscana Giulia Galliani (diplomata in canto al Mascagni di Livorno) la quale, attraverso un approfondito studio, ha praticato una rilettura delle canzoni dell'interprete canadese, enfatizzandone la vena jazzistica.

Del disco è stato scritto che «insieme ai musicisti del Mag Collective, con una strumentazione che comprende chitarre e tastiere, sax, ritmica e violoncello, oltre a vari ospiti, Galliani ci regala un disco davvero prezioso. Le dieci canzoni della Mitchell in scaletta (nove originali, più laGoodbye Pork Pie Hat di Mingus di cui la Mitchell si appropriò) sono affrontate di petto, con adesione totale e appassionata ma senza ricalchi, anzi con un segno deciso di attualità e accenti jazz marcati. Merito degli arrangiamenti, firmati da tre membri del Mag Collective, e merito dell’interprete, che cerca sempre la sua strada pur restando fedele al modello di riferimento. Così i brani tornano all’orecchio familiari e amati, ma poi prendono altre strade» (Fabrizio Versienti su Il Corriere del Mezzogiorno) e che la rilettura di Giulia Galliani, «fresca, versatile e guizzante enfatizza il significato intrinseco dei testi, attraverso la libertà propria del linguaggio jazzistico. Ispirata da sempre da un romanticismo sofferto e lucido, Joni Mitchell costituisce la quintessenza della scuola cantautorale al femminile; le sue testimonianze sul dolore e sulla vana ricerca della felicità sono state sublimate nei suoi testi, i quali sprigionano un’armonia e una bellezza unica di stampo confessionale. In questi termini, magistrale l’interpretazione della Galliani, che riesce a rendere onore ad un’icona storica della musica jazz e folk su scala mondiale» (Chiara Zanetti).

Non vi aspettate dunque la solita cover band, ma il lavoro di una musicista con solida preparazione e ampia esperienza in ambito jazz, blues, soul, pop e rock (fa parte della Natural Revolution Orchestra diretta da Fabio Morgera, collabora con la New Border Ensamble diretta da Mirco Mariottini, con Giovanni Falzone, Paolo Corsi e Marco Baliani, ha fatto parte del coro Jubilee Shouters diretto da Gianna Grazzini cantando con Titta Nesti, Daniela Soria, Franco Nesti, Piero Giosuè ecc., è stata corista nel tour italiano di Shana Morrison e fa parte del Novo Grupo Vocal diretto da Stefania Scarinzi specializzato in musica brasiliana).

Aperto anche per buona parte della giornata, oltre che la sera, Il Fiorino sull’Arno è un grande catalizzatore di pubblico giovane (soprattutto) e adulto; fra avventori diurni e serali, ci può passare anche un migliaio di persone, nell’arco della giornata. Non è solo un bar-ristorante con sottofondo musicale, ma un palco su cui si sono avvicendati nelle passate stagioni anche nomi di rilievo nel panorama musicale italiano e a volte anche estero, il tutto esclusivamente a ingresso libero.

Si cena sempre dalle 20; aperitivo dalle 19. Il tutto in uno spazio molto gradevole, in mezzo ad alberi secolari che proteggono dalla calura estiva.

La domenica è consacrata a un evento che è ormai un must fra i tangueros: la Milonga del Fiorino, sempre affollatissima e arrivata ormai alla quinta stagione. Uno spazio ormai storico, dal tipico sapore “milonghero”: musica in tandas y cortinas, pedana in legno.

Venerdì 31 agosto ore 21.30 concerto N.E.A. Riccardo Dellocchio: chitarra e voce; Lorenzo Consigli: basso; Fabrizio Morganti: batteria. Il gruppo propone un repertorio rock/blues; dalla tradizione di BBKing, Freddy King , Albert King , a Clapton , Hendrix , S. Winwood  senza tralasciare  influenze jazz e soul. Sonorità robuste e energiche affiancate a delicate ballad.

SETTEMBRE

Sabato1 settembre ore 21.30 concerto dei Botte di Cool: due fra i più conosciuti jazzisti italiani, il baritonista Dario Cecchini ed il trombettista Fabio Morgera, danno vita a un quartetto che ripresenta i classici del Cool Jazz nella loro versione originale. Coadiuvati dall’eccellente ritmica formata dal bassista Guido Zorn e dal batterista Alessandro Fabbri, i due fiatisti esaltano le loro qualità di strumentisti e arrangiatori già dimostrate con le loro rispettive formazioni, Funk Off e Natural Revolution Orchestra, e che qui ridanno linfa vitale ad un tipo di musica che spopolò durante gli anni Cinquanta e che univa il mondo della musica afro-americana a quello della musica classica europea: il Cool Jazz. Suoneranno brani presi dalla storica incisione di Birth of the Cool di Miles Davis, del quartetto di Gerry Mulligan e Chet Baker, Oliver Nelson, Lennie Tristano e altri ancora.

Domenica2 settembre dalle 21 La Milonga del Fiorino. Serata a cura di Tango Florido. La domenica è consacrata a un evento che è ormai un must fra i tangueros: la Milonga del Fiorino, sempre affollatissima e arrivata ormai alla quinta stagione. Uno spazio ormai storico, dal tipico sapore “milonghero”: musica in tandas y cortinas, pedana in legno, ingresso libero. È richiesto il rispetto della ronda e delle altre coppie in pista.

Info: 347 6596066.

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