
Una successione di eventi collegati, come la teoria dei sei gradi di separazione, che parte da Catania e passa attraverso La fame di Camilla, i Bluvertigo, Massimo Troisi, Pino Daniele e i Linkin Park.
Condito con il mare di Sicilia, impastato di chitarra e batteria, come lo descriverebbe uno dei protagonisti di Boris, Libero è un disco che suona poco italiano.
Eppure no, Libero è italiano sotto ogni prospettiva, a partire dal suo “papà”, Dario Greco, che della sua terra, la Sicilia, non ha solo le origini ma tutte le caratteristiche che la rendono una terra bella e misteriosa.
Eppure no, Libero è italiano sotto ogni prospettiva, a partire dal suo “papà”, Dario Greco, che della sua terra, la Sicilia, non ha solo le origini ma tutte le caratteristiche che la rendono una terra bella e misteriosa.
Dario è esattamente come Libero, il suo primo album da solista: solare, accogliente, con una voce calda e rassicurante, un songrwiter “gentile”.
Allo stesso tempo, Libero è un mistero, intriso di tutte le vite di Dario, come fosse un viaggio in treno lungo quasi 18 anni guardando fuori dal finestrino, o una colonna sonora diventata adulta insieme al suo compositore.
È un album concettuale il cui tema portante, la libertà, assume ora le sembianze di artista maturo, di un amore sincero, di un’amicizia autentica, di un rumore bianco come quello del mare, attraverso il folk - pop cantautorale di Dario e dei suoi musicisti.
È frutto dell’impegno e della passione della sua band, Francesco Bonnaccorso ai synth e alle tastiere, Enrico Cassia alle chitarre e Antonio Quinci alle percussioni.
È un tributo (“Davanti c’è u Mari”), quello a Pino Daniele, chiuso con le onde del mare che accarezzano l’ascoltatore per due minuti e mezzo e che restituiscono lo stesso senso di perdita del tempo e dello spazio percepito da Dario al momento della nascita del pezzo stesso (Venerdì 30 aprile 2004, ore 18,00, Ognina).
Libero è testimone di un’alleanza emotiva, quella tra Dario e Pierfrancesco Cordio, giovane cantautore siciliano opening act di Ermal Meta, che offre all’album la traccia “Per una Vita Intera” (Aspettami)”.
È una proclamazione d’indipendenza, come l’omonima opening track, dalle sonorità calde e raffinate, catalizzatrice di un messaggio onesto e trasparente.
Libero è una dichiarazione d’amore nei confronti della libertà, causa ed effetto di tutte le scelte conquistate, pericolosa avversaria di ogni forma di annullamento individuale, portatrice sana di “bellezza”.
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