VALLANZASKA
"Orso Giallo"

Sonorità di ska all’italiana maniera? Non solo. Decisamente altro. La “parodia” con rispetto parlando al terrorismo dell’Isis, i Vallanzaska la mettono in scena con “Easy” - giusto per canzonare il suono della parola - e poi lasciano aprire a quel verso della mitragliatrice che inevitabilmente ci riporta al ragazzo che amava i Beatles di Gianni Morandi. Suoni quasi indie - per modo di dire - sul consueto levare di chitarra quando suona “Ladri di cani” ed è ancora una parodia sociale a dettare le regole del gioco. In “Dubai” i primi accenni di noir americano, quasi alla Tarantino e quando dicono di fare un omaggio ai The Specials con un medley tutto personale sinceramente mi manca un po’ quel piglio che invece avrei voluto ritrovare, le voci un po’ maleducate, i riverberi sparati… forse proprio in “Dubai” c’è più di loro che in questo schietto titolo d’omaggio. Anche in “Soia” ci si va molto vicini con un secondo riferimento al cinema in chiari e scuri. Sempre vincenti i testi e più di tutte le ironie intelligenti con cui i Vallanzaska fanno metafore di tutto. Ci trasferiamo al sole della Giamaica con “Butterly” che penso sia il pezzo più esotico del disco. Sottolineo anche “Sei qui” dove ancora una volta si esce fuori dal tema ska traditional: belle le voci “corali” sempre, belli il mix che amalgama tutto e lo rende meno spigoloso, meno pop, meno di plastica colorata per un arredo a Ikea come spesso accade allo ska italiano. Forse è il pezzo più americano del disco, non volendo forse… Insomma “Orso Giallo” è un prezioso momento sociale tra le liriche irriverenti di questi rinnovati Vallanzaska che arrivano a festeggiare i 25 anni di carriera. Un disco ricco di riferimenti, tra quelli sfacciati a quelli meno evidenti ai più come il mistero che resta alla mia penna di sapere chi e cosa rappresenta un Orso Giallo. Andrò a spulciare in rete tra le tante pubblicazioni che hanno accolto questo disco. In rete il nuovo video ufficiale che troverete anche a questo LINK