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GEDDO: un bel disco d'autore

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GEDDO
"ALIENI"

Geddo Alieni cover album

in tutti gli store digitali

Quello di Geddo è un disco di riflessione ma anche di leggerezza, è un disco di canzone d'auore ma anche di bel pop italiano. Quella di Geddo è l'ennesima prova libera dalle scene e dagli anfratti delle esposizioni, libera di essere quello che vuole senza se e senza ma. Si intitola "Alieni", parlando a proposito di noi altri, dell'uomo, dei rapporti...della comunicazione, eterna condanna a ciò che di reale oggi ci consegna la vita. A breve un video ufficiale. Ora due chiacchiere con Geddo:

“Alieni”. Possiamo dire quindi che questo disco è figlio dei tempi che viviamo? In altre parole, avresti mai potuto scriverlo anni fa?
I motivi per cui questo disco non poteva essere scritto anni fa sono almeno tre. Intanto questo disco è il passo, spero avanti, di un percorso che è partito dalle mie sensibilità personali per arrivare agli altri. Inoltre questo disco non poteva essere scritto anni fa perché l’impatto delle nuove tecnologie è stato devastante perlomeno nei suoi effetti collaterali sociali e c’è voluto del tempo per poterne parlare con lucidità. Infine credo sia dovere di chi scrive cercare di dare un’idea di ciò che vede e sente oggi tracciando le coordinate di una realtà che non evochi o preveda ma che sia presente o atemporale.

Il suono di Geddo è sempre stato un suono caldo e ricco di dettagli. In questo momento storico in cui le distorsioni la fanno da padrone, non hai mai pensato di contaminare in questo modo la tua musica?
Non ho preclusioni ma nemmeno sento l’esigenza di catturare un suono per forza attuale. In un certo senso è il discorso opposto a quello delle tematiche. Detto questo io sono innamorato della forma-canzone e ne ho esplorato per ora più che altro i dettagli e la potenza espressiva ma non mi negherò in futuro di adeguare anche i suoni se lo considererò utile per i brani che scriverò. D’altra parte ammetto che la mia parte sia più che altro nell’elaborazione di musica e parole. Nei suoni concedo molta libertà ai musicisti e mi limito a indirizzarli verso le atmosfere che ho in testa. Quindi tanto dipenderà anche dalle proposte che nasceranno dal contributo di chi collaborerà con me.

Un terzo disco che comunque parla di persone, di altri, di vita che accade. Se non ci fossero “gli altri”, in cosa andresti a cercare l’ispirazione?
Sono un appassionato di umanità. Mi piace la cronaca, la letteratura, l’antropologia, la storia e la filosofia; pur non essendo un esperto di nulla cerco l’uomo nell’uomo, nel difetto, nel limite, nell’incespicare e nel sogno. Gli altri sono cibo per le mie parole e sangue per le mie canzoni. Non mi dispiacerebbe però in futuro trovare dei temi alternativi come la natura o addirittura l’universo. Attualmente però sto lavorando sul globalismo che potrebbe essere il prossimo tentativo. 

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