Si sono svolti da poco a Milano ben sei concerti che hanno visto come protagonista questa famosissima band alternative rock. Queste date (14, 15, 17, 18, 20, 21 maggio) sono comprese nel ben più grande Drones World Tour 2016, tour mondiale principalmente dedicato al loro ultimo album uscito, ormai l’anno scorso, Drones.
Per i fan sono stati concerti indimenticabili, con una scaletta di canzoni diversa ogni sera e con un ambizioso allestimento di un palcoscenico a 360° con effetti, luci e persino droni che sono scesi giù dal tetto del forum, catturando l’attenzione di tutti gli spettatori. Droni che hanno concretizzato i concetti descritti dell’ultimo disco, proiettando gli spettatori nel disastroso futuro descritto dalle canzoni.
Drones è un così detto “concept album”, in altre parole un album discografico nel quale le canzoni ruotano attorno ad un tema specifico, in questo caso il tema è incentrato su in ipotetico futuro nel quale i governi hanno deciso di adoperare il lavaggio del cervello, tanto da arrivare alla perdita dell’individuo, che è rappresentata con l’avvento dei droni.
Musicalmente parlando, i Muse, con quest’album, tornano indietro al vecchio sound rock che era stato abbandonato in The Resistence e soprattutto in The 2nd Law, dove il gruppo aveva sperimentato nuove sonorità aggiungendo influenze orchestrali ed elettroniche.
Nonostante che i fan di vecchia data continuino a storcere il naso, non trovando in Drones l’originalità che c’era in alcune canzoni (come Plug in Baby o New Born ), l’album ha comunque vinto diversi premi, tra cui il Grammy Award come migliore album rock.

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