Cos’è oggi la narrativa per i bambini e i giovani? Quali libri proporre per la loro crescita?
L’ infanzia è l’area più importante per la formazione dell’individuo e la narrativa diventa rappresentativa per l’educazione, elemento principe per l’apprendimento.
L’ editoria, attualmente, rappresenta non una formazione pedagogica ma un business. Il libro molto spesso è strumentalizzato solo per un fine: la vendita del prodotto. La lettura, che dovrebbe essere intesa in senso largo, comunitario, civico, invece viene sostituita con nuove formule come l’ e-book. Ciò che dovrebbe essere utile per sviluppare compartecipazione e ideali comuni momentaneamente è considerato un gioco, ma questi grandi incontri come quello che avverrà a Bologna a Marzo 2015 servono per restituire dignità al libro di lettura.
In passato collane e fiabe racchiudevano storie con validi valori sociali ma anche con voli pindarici sull’immaginazione, al primo posto: tribù, villaggi e paesi lontani dove la comunità partecipava con entusiasmo. Occorre cercare modelli linguistici dove sia presente un’accurata selezione di parole; il linguaggio giovanile va plasmato attraverso non miti fallaci ma valori condivisi.
Il Bologna Children’s Book Fair è uno degli appuntamenti annuali più attesi, luogo di promozione culturale per ritrovare il valore della narrazione, che secondo il filosofo Benjamin, abbiamo perduto perché è svanita la condivisione delle esperienze.
Chiara Salvini/ DEApress
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