Dev'essere stata la prima vittoria comunicata via segreteria telefonica quella di Alice Munro, premio Nobel per la letteratura. Il suo primo commento è stato “Me ne ero dimenticata. Sono sorpresa ma è meraviglioso”. E pensare che la scrittrice canadese 82enne aveva annunciato, nel luglio scorso, di voler dire addio al mondo della scrittura. “Maestra del racconto breve contemporaneo” ha motivato l'Accademia di Stoccolma.
“Sono grata e felice” ha continuanto la Munro “e particolarmente contenta perchè questo premio attirerà l'attenzione sugli scrittori del Canada”. Infatti, oltre ad essere la 13esima donna a vincere il premio Nobel, è anche la seconda vincitrice di origine canadese (si ricordi lo scrittore Saul Bellow nel 1976). “Il Canada ha vinto” ha commentato alla rete tv Cbs Douglas Gibson, editor della Munro.
Nata a Wingham nel 1931, cominciò a scrivere fin dall'adolescenza, tant'è che il suo primo racconto, “The Dimensios of a Shadow”, fu pubblicata quand'era ancora studentessa all'University of Western Ontario nel 1950. Nel 1963 si trasferì con il marito James Munro a Victoria dove i due aprirono la libreria “Munro's Books”. Per Alice è stata la svolta decisiva per la sua carriera. La prima raccolta di racconti, “Dance of the Happy Shades” vinse nel 1968 il Governor General's Literary Award. Nel 1971 fu data alle stampe “Lives of Girls and Women”, una raccolta di storie interconnesse che fu pubblicata come romanzo (l'unico della sua carriera). Al 1976 risale il secondo matrimonio con il geografo Gerald Fremlin e il trasferimento della coppia a Clinton, Ontario. Nel 1978 vinse nuovamente il Governor General's Literary Awards con la novella “Who Do You Think You Are?”. Nel corso degli anni Ottanta e Novanta ha pubblicato regolarmente una raccolta di racconti ogni quattro anni.
In Italia, gli scritti di Alice Munro arrivarono soltanto nel 1989. È un'autrice molto amata anche nel nostro paese, benchè “la sua bravura superi di gran lunga la sua fama” come ha più volte sottlineato lo scrittore statunitense Jonathan Franzen, grande ammiratore della Munro, a cui ha dedicato il saggio “Più lontano ancora” nel 2012 . Walter Siti, ultimo vincitore del Premio Strega, ha commentato: “Finalmente hanno dato il Nobel ad una scrittrice di grande valore. Non di rado capita che lo diano perragioni geopolitiche, ma in questo aso è indiscutibile”.
Fonti:
- http://www.repubblica.it/cultura/2013/10/10/news/nobel_letteratura_2013-68295358/
| Share |
| < Prec. | Succ. > |
|---|






