Il Firenze Short Film Festival è frutto di una sinergia tra Tuttafirenze, Arseniko ed Officine Creative, realtà appartenenti al territorio fiorentino che mirano, con obiettivi e strumenti diversi, alla costruzione di una rete per la promozione della cultura e della creatività. Il Festival, alla sua prima edizione, si propone come punto d’incontro tra la città di Firenze e il cinema, con una speciale attenzione al mondo del cortometraggio, alle piccole produzioni e con il desiderio di favorire e stimolare la creatività in ogni sua forma. L’idea è quella di scoprire, assieme ad autori di ogni provenienza, le facce nascoste e inattese di Firenze e i differenti punti di vista sulla città, restituiti attraverso la lente di una macchina da presa. Fra gli obiettivi principali del Festival spicca inoltre la valorizzazione di quei luoghi cittadini che si trovano in condizioni di particolare difficoltà o addirittura di degrado. Una sorta di Rinascimento 2.0, di un ventaglio di opportunità per condividere visioni e proiezioni differenti di una città meravigliosa, intrisa di storia e fascino artistico, ma che come tutte le città rischia di essere risucchiata dalla cementificazione che pare essere diventato l'unico canone in base a cui giudicare la loro abitabilità. Durante la serata finale del 6 giugno verranno proiettati i dieci cortometraggi finalisti della sezione FLO’UP (sezione che vede come tema Firenze) e la sezione BE KIND REWIND (che mira a trasformare un luogo di Firenze in un set cinematografico, riproponendo una battuta o una scena famosa di un film) e la giuria si esprimerà sull’attribuzione dei premi in palio, con il contributo del pubblico presente in sala. E' ambizioso fissare un messaggio in un cortometraggio, perchè vuol dire sintetizzare un progetto, un'idea. E l'idea è, per definizione, complessa. Semplificarla nei tempi ragionevoli di un corto vuol dire lavoro, vuol dire capacità di addensare il tutto in un messaggio quanto più efficace possibile. Le fasi di rielaborazione dell'idea, della sua fruibilità nel contesto del concorso, sono momenti importanti in quanto ci si concentra e ci si impegna a trovare un punto di vista e trasmetterlo. Nell'era del solipsismo della comunicazione, del monologo interiore o supportato, è importante offrire occasioni che facciano dell'espressione artistica, qualsiasi sia la declinazione di quell'arte, uno strumento per condividere opinioni divergenti dal flusso dell'abitudine e della normalità.
Costruire su Firenze un set cinematografico o individuare un angolo di Firenze da mettere in risalto vuol dire rivalorizzare un ambiente urbano di immense potenzialità.
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