È un’impresa che all’Italia non riesce dal 2006, da quando Cristina Comencini, con il suo “La bestia nel cuore”, rientrò nella cinquina delle migliori pellicole straniere. E Sorrentino quest’anno è contro tutti. È la prima volta che così tanti paesi concorrono ad entrare nella rosa delle candidature come migliore film straniero: ben 76 (cinque in più rispetto all’anno scorso), corrispondenti ad altrettante pellicole (ndr: secondo il regolamento dell’Academy of Motion Pictures Arts and Sciences ogni paese può presentare un solo titolo). L’annuncio della cinquina avverrà il 16 gennaio 2014 e per la pellicola con Tony Servillo, Carlo Verdone e Sabrina Ferilli sarà una dura lotta.
L’ultima statuetta per un film italiano risale al 1999 quando Sofia Loren sventolò la busta dell’Academy al grido di “Roberto!”, annunciando la vittoria de “La vita è bella”. Dopo la nomination de “La bestia nel cuore”, solo “La sconosciuta” di Giuseppe Tornatore riuscì a lambire l’agognata rosa, rientrando nella selezione finale, composta da nove concorrenti al migliore film straniero.
“La grande bellezza” è stato presentato in concorso al Festival di Cannes 2013 ed è uscito nelle sale italiane il 21 maggio, incassando oltre 2 milioni di euro solo la prima settimana. Il film di Paolo Sorrentino ha riscosso grande successo anche il Francia e in Inghilterra, mentre nel mese di novembre uscirà negli Stati Uniti.
Oltre all'anno dei record, gli Oscar 2014 si contraddistinguono anche per le prima volte di Arabia Saudita, Moldavia e Montenegro. È anche l'anno del derby Israele – Palestina: al primo paese fa riferimento il titolo “Bethlehem” che racconta il difficile rapporto tra un agente segreto israeliano e il suo giovane informatore palestinese; per quanto riguarda la Palestina, il titolo di riferimento è “Omar” che narra la storia d'amore di due giovani, divisi dalla polizia israeliana e dai combattenti palestinesi in una sorta “Romeo e Giulietta” dei tempi moderni.
Tra le ulteriori curiosità di quest'edizione è il fatto che tre paesi di lingua inglese abbiano candidato altrettanti film in lingua non inglese. È il caso dell'inglese “Metro Manila”, recitato in filippino, dell'australiano “The Rocket” in laotiano e del neozelandese White Lies in Maori.
Grandi novità anche sul fronte del regolamento: per la prima volta, la votazione finale all'interno della categoria “miglior film straniero” sarà aperta a tutti i membri dell'Academy poiché le proiezioni saranno anche attraverso dvd e link scaricabili.

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