
Il 26 settembre uscirà il nuovo film di Sofia Coppola, “The Bling Ring”. La regista racconta la storia di un gruppo di ragazzi che tra il 2008 e il 2009 ha compiuto una serie di furti nelle ville di molti personaggi famosi di Hollywood, come quella di Orlando Bloom e Paris Hilton. L’ammontare dei loro furti è pari a tre milioni di dollari.
Con questo film, la regista intende denunciare il dramma della venerazione delle celebrità da parte degli adolescenti, che in alcuni casi si mostrano disposti a tutto pur di toccare le vette del successo. In un’intervista afferma :"per un po' di anni ho vissuto a Parigi, quando sono tornata negli Stati Uniti sono rimasta colpita dall'ossessione per le celebrità e le loro vite quotidiane di cui sono vittime gli adolescenti”.
La descrizione che la Coppola fa dei protagonisti di questa storia, non è però mirata a coinvolgere personalmente lo spettatore. Non si lascia spazio alla possibilità che i quattro ragazzi, autori di azioni criminali, possano essere visti come eroi coraggiosi e alternativi o come modelli da imitare.
Il film non è dunque né una condanna né un semplice racconto. La regista cerca di osservare i gesti compiuti dalla banda battezzata “Bling Ring”, provando a far emergere la crescente degenerazione che colpisce anche la tipica ribellione che caratterizza la fase adolescenziale.
Agnese Giacobbe
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