Dopo Enzo Jannacci anche Franca Rame lascia un pezzo di quella MIlano che non è mai stata dalla parte dei più. Eppure, dopo tanta vita, unicità e rivoluzione, sapere che persone così non potranno più dare la loro massiccia ed incisiva presenza, riempie di tristezza. Già, quella tristezza che ti viene a trovare quando cerchi un barlume di verità, di saggezza; categorie morali certamente ma che in tempi allo sbando come quelli in cui stiamo vivendo, aiutano ad accettare il malanno generale che invade quasi come gli utracorpi, anche se la nostra vita non è come un film di fantascienza. Franca Rame ha avuto il merito di parlare, di narrare, di presenziare con la sua sostanziale indifferente presenza cabalistica, quel mondo incredibile che fu la nostra penisola degli anni cinquanta. Un tempo molto breve e poco lungo che ha segnato indelebilmente le menti umane di tanta gente interessante. Franca Rame ed ovviamente Dario Fo, coppia di fatto, d'arte, di dimensioni incredibile, di grande forza motrice. Attrice, donna culturamente alta e soprattutto presenza costante di una femminilità che non aveva bisogno di lustri e di paillettes per essere ascoltata seriamente. Erano altri tempi? Non credo, erano i tempi in cui tutto sapeva di nuovo ma di coraggio si poteva morire. Franca Rame ha catapultato dalla sua vita pseudo borghese l'esperienza di narrare col teatro ciò che non è giusto e che fa tanto male. Narrò anche della violenza subita in un tempo in cui non era per niente chiaro che i tempi a divenire sarebbero stati tremendi, da far tremare i polsi. Quest'oggi è triste, Dario Fo ha perso la sua compagna di vita (e non è una frase fatta semplicemente); ciò che rimarrà di Franca Rame è quell'incredibile desiderio di cambiamento che ha fatto della sua arte la più grande forza, oggi forza di vita. A Dario Fo arrivi quell'abbraccio che sa parlare direttamente al cuore. A noi rimane il tempo per ricordare il tono del racconto e la gaia tristezza che Franca Rame faceva arrivare nella pelle del tempo in ogni sua sostenibile presenza fatta di silenziose assenze di vitale energia.
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