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ASCANIO CELESTINI AL FABBRICONE CON LA TRILOGIA DEI POVERI CRISTI

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La seconda parte della stagione 2025/2026 del Teatro Metastasio riprende portando in scena i testi della Trilogia dei poveri Cristidi Ascanio Celestini, LAIKA, PUEBLO e RUMBA, un trittico intenso e poetico che racconta l’umanità più dolente degli emarginati del nostro tempo: anime dimenticate, vite fragili e storie che si accendono nei non-luoghi delle periferie.

Il parcheggio di un supermercato diventa palcoscenico universale, dove Dio, una prostituta, un barbone o un facchino africano incarnano un’umanità sofferente e luminosa, che Celestini riesce a far brillare nell’ombra, con voce profonda e ironica, scomoda e necessaria.

Giovedì 22 gennaio al Teatro Fabbricone alle ore 20.45 c’è LAIKA, il racconto che il personaggio narratore fa al suo coinquilino Pietro circa i prodigi ai quali ha assistito, quelli della solidarietà tra gli umili: della vecchia che insegna alla prostituta che per il sapere e la cultura non serve il denaro, che i libri nelle biblioteche sono gratis e che anche i musei un giorno al mese aprono le porte anche ai barboni; e del barbone che dorme nel parcheggio, l’ultimo tra gli ultimi che nemmeno parla, quello che, sopravvissuto alla traversata del deserto e del mare, è finito in quel mondo sotterraneo del lavoro che produce per tutti, ma che non è visibile a nessuno.

LAIKA è la fotografia narrata di un piazzale nel quale si incontrano la fatica e l’umiliazione del lavoro, la rabbia e la solidarietà di chi non ha nulla da perdere e per questo riesce ad alzare la testa.

venerdì 23 gennaio al Teatro Fabbricone alle ore 20.45 arriva invece PUEBLO, dove protagonista è Violetta, che regna dal suo seggiolino, piccolo trono quotidiano. I clienti che le porgono salami, vini, biscotti e formaggi non sono più semplici compratori: diventano sudditi gentili, protagonisti inconsapevoli di un gioco sospeso tra realtà e immaginazione.

Lo spettacolo intreccia ironia e leggerezza, mentre nella narrazione affiora un respiro più profondo: descrivere la vita prima che la cronaca la riduca a clamore, custodire il mondo segreto che abita nella testa di chi vive ai margini. È quel mondo a renderli belli, a impedirne la scomparsa.

Sabato 24 alle ore 19.30 e domenica 25 gennaio alle ore 16.30 al Teatro Fabbricone è la volta diRUMBA L’asino e il bue del presepe di San Francesco nel parcheggio del supermercato che racconta di un uomo controcorrente, che rinunciò alla ricchezza per farsi povero tra i poveri, un cavaliere che rifiutò la guerra e, da frate, attraversò le crociate portando parole di pace e fraternità: San Francesco. Oggi forse lo incontreremmo tra i senzatetto che chiedono o tra i facchini che caricano pacchi in un magazzino, nelle vite difficili delle periferie riaffiorano i gesti del santo di Assisi, che ancora ci obbligano a guardare chi non vediamo.

Intorno allo spettacolo, giovedì 22 gennaio alle ore 19 nel foyer del Fabbricone è previsto un incontro di approfondimento dl ciclo Sorsi di Teatro a cura di Luisa Bosi.

PREZZI BIGLIETTI: da 12 a 20 euro

TUTTE LE INFO SU www.metastasio.it

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info Cristina Roncucci 0574/24782 (interno 2) - 347 1122817

 

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