Storia vissuta direttamente . Il Forte Belvedere. Ebbene, anche il Forte Belvedere ho avuto la fortuna (o sfortuna) di conoscere. È stato costruito e finito alla fine del 500, da Ferdinando primo, figlio di Cosimo primo de Medici, per due motivi. Il principale, il Forte Belvedere essendo costruito sopra il poggio del costa San Giorgio e il giardino di boboli, parte sud della città fortificata, era il prolungamento blindato e fortificato del corridoio Vasariano, che conducevano i regnanti che dal palazzo sede governativa della città, ( palazzo Vecchio) potevano fuggire e mettersi in salvo da tumulti o ribellioni interne di Firenze. Il pericolo era quotidiano e palpabile, dal tempo dei Ciompi, dei Pazzi ecc..
il secondo motivo della sua costruzione era maggiore fortificazione dall'esterno. Dai possibili assedi di eserciti potenti che volevano entrare da sud. Ma già dal inizio del 500 sul poggio costa San Giorgio c'erano dei bastioni fortificati progettati dal Michelangelo stesso per sopperire agli assedi già avvenuto in precedenza (spagnolo). Ma erano cinte murarie fortificate. Dopo con Ferdinando primo, e costruito dal Architetto Buontalenti, da non confondere con il gelato, verrà costruito una vera e propria fortezza con 5 grandi bastioni, due puntati sulla città e tre sul sud. In modo da formare un pentagono con area interna di oltre 9000 metri quadrati. E chi studia forme di fortificazione geometriche sicuramente sa e conosce che il pentagono è la forma geometrica più efficace alle pressioni esterne. Un esempio semplice. La sede del ministero della difesa statunitense (impero attuale dominante) è un grande pentagono e chiamato pentagono.
Il Forte Belvedere di Firenze non era la santa barbara della città (depositi di armi e munizioni) ma un sufficiente presidio di soldati, è situato in una posizione strategica centrale. E di bella vista. Ci sono stati dei tristi giorni di lutto, in periodo recente, una signora fiorentina e un giovane romano, in visita turistico o di festa, sono caduti dalle mure, tutti nella zona est confine giardino di boboli,e deceduti....per mancanza segnale di pericolo o perché non transennato il punto critico.
Ma ora parliamo di cose belle. Il forte Belvedere è stato, è, e spero sarà luogo di eventi, sia artistico, che di gourmet che letterario, o moda, alta moda, o qualsiasi convegno sia nazionale che mondiale. Il luogo è incantevole e prestigioso, sembra di saltare con un passo più lungo, sulla città.
Ora spiego perché oggi ho voluto scrivere sul belvedere. Perché lo conosco bene. Vi ricordate quando scrissi che avevo (nei miei 150 anni e non 64) ho lavorato in tante ditte di catering e visitato oltre 50 luoghi tra palazzi castelli dimore ecc ecc, ebbene ho fatto anche un paio di servizi al Forte, ne ricordo una in particolare, indimenticabile. Forse la più grande festa di catering che io abbia fatto in Toscana. Era il '97, o il '98. Non mi ricordo bene!
Ma era per Pitti Uomo. Il 24 giugno. Il Forte Belvedere era stato preso a carico noleggio completamente per oltre 30 gg dal inizio per organizzare evento del 24 giugno, la festa, la sera, sarebbe durata in tutto due ore. E poi si doveva smontare tutto, poi altri cinque giorni. con il catering Il Convivium e sono stato là dieci giorni.
Costo totale dell'evento 6 miliardi di lire. Costi per il catering 500 milioni di lire. Non sono balle quello che scrivo.Il committente era Holding Ugo Boss. Con quel evento voleva dare un schiaffo a tutti (Armani, Versace, Valentino, ecc ecc) a tutti. Perché in quel anno il suo fatturato tot, superava la somma di tutti gli altri messi insieme. Cosi si diceva li tra le maestranze. E poi ho avuto la fortuna di conoscere la vera mente di Hugo Boss, un ragazzo di trent'anni. Un genio puro. Nome:Alen, belga, come il suo principale, di origine italiana, con Alen ero io che facevo da cuscinetto con il catering, quando c'era incomprensione di dettagli. Con Alen parlavo in francese o inglese. Hugo Boss non si è mai visto, solo il giorno della performance, è venuto in elicottero ed atterraggio vicino, e c'era sempre anche un altro elicottero in volo, quello della sicurezza. E attorno al Forte c'erano 70 guardie private. Ora mi fermo. Spiegherò domani o quando ho voglia
E racconterò perché era così costosa.
Marco Eracli/DEApress