Il premio Nobel per la Pace Malala Yousafzai scrive sul suo profilo social "Le ragazze afghane parlano chiaro e reclamano il loro diritto all'istruzione. Dobbiamo stare al loro fianco".
Insieme a Zarqa Yaftali, attivista per i diritti delle donne e Shaharzad Akbar, presidente della Commissione Indipendenti per i diritti umani in Afghanistan, vogliono esortare i talebani a firmare la lettera resa pubblica da loro in modo da assicurare alle ragazze il diritto all'educazione, ancora negato dalla scuola secondaria e dall'università.
Malala si rivolge anche al G20 e ai leader musulmani di intervenire a favore di questa causa.
Nel suo appello parla dell'Afghanistan come l'unico Paese al mondo ad ostacolare lo studio alle ragazze e incita i leader ad attuare attività importanti in modo che ogni ragazza afghana possa tornare a scuola.
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