Santo Spirito e S.Croce sono da sempre luoghi di incontro dei giovani, e definite piazze vissute devono continuare ad essere usate.
Già da oltre trenta sono, perla mia generazione, luoghi di svago, luoghi usati da mamme e bambini, e li troviamo nei ricordi della nostra infanzia. Abitanti di Firenze e turisti ne fanno uso quotidiano. Zone franche per una scena di vita cittadina, luoghi pubblici che per che offrono e hanno offerto le proprie scalinate a generazioni di noi urbani ed ex urbani.
Ma ...un giorno sono arrivate le ordinanze municipali....."non ci si può più sedere nelle scalinate e altrove, sono arrivate le multe salate e addirittura gli idranti.
Secondo gli sceriffi non possiamo più sederti liberamente su una panchina o sulle scale della chiesa e stare a chiacchera con gli amici. Gli spazi pubblici diventano così "salotti bene" con qualche tocco di folklore per l'occhio del turista.
Gli abitanti iniziano a fare comunella contro il Comune premendo per avere più controlli e più silenzio così chiedono di “privatizzare” uno spazio pubblico" chiedono forze pubbliche e si inventano soluzioni Fai da Te, contro una città puzzona (pisciate dei bevitori e dei borghesi) per tutelare i soli residenti. Ma mi domando la città non è di tutti? Dove sono i pisciatoi "bagni pubblici" e gli operatori di strada? La legge credo che lo richieda in luoghi affollati!
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