Stiamo raccogliendo le pubblicazioni dei vari articoli pubblicati sul CPA Fi sud dal 1987 al 2018
2006 - opera.html https://www.deapress.com/administrator/index.php?option=com_content§ionid=-1&task=edit&cid[]=604
2007 - https://www.deapress.com/ultime-nove-mainmenu-2/notizie-flash-mainmenu-52/2333-la-rivoluzione-dottobre-al-cpafisud-.html
2007 - https://www.deapress.com/archivio/archivio-foto/2547-stefano-benni.html
2008 - https://www.deapress.com/ultime-nove-mainmenu-2/ufficio-stampa-mainmenu-68/3527-manifestazione-solidariet.html
2008 - https://www.deapress.com/ultime-nove-mainmenu-2/ufficio-stampa-mainmenu-68/3545-archivio-storico-68-comunica.html
2008 - https://www.deapress.com/ultime-nove-mainmenu-2/ufficio-stampa-mainmenu-68/4358-sgrana-e-traballa-2008.html
2008 - https://www.deapress.com/caffetterario/4414-rubrica-letteraria-il-sessantotto.html
2008 - https://www.deapress.com/ultime-nove-mainmenu-2/notizie-flash-mainmenu-52/4465-la-banda-bassotti-al-cpa.html
2010 - https://www.deapress.com/archivio/archivio-foto/8391-il-partigiano.html
2010 - https://www.deapress.com/archivio/archivio-foto/8497-marcello-citano-in-compagnia.html
2016 - https://www.deapress.com/culture/caffe-letterario/20426-maurizio-ferrari-e-il-carcere-di-
2018 - https://www.deapress.com/administrator/index.php?option=com_content§ionid=-1&task=edit&cid[]=604
2014
CPA - Centro popolare autogestito
Riportiamo qui di seguito la storia del CPA FISud:
Dal 1986 alla prima occupazione del 1989
La storia del CPAFiSud comincia alla metà degli anni ’80; con gli abitanti di Sorgane e di Gavinana che tentano la via istituzionale per veder soddisfatti diritti primari, come quello alla socialità, al di fuori delle regole imposte dal mercato. Nel 1986 un gruppo di abitanti del quartiere di Gavinana inoltrò alle autorità competenti una petizione in cui si chiedeva l’apertura di un luogo in cui fosse possibile costruire “una reale e concreta alternativa all’emarginazione, all’eroina ed all’isolamento con cui consistenti settori sociali si trovano a fare i conti giornalmente”. Attività sociali, concerti, cinema e mensa popolare avrebbero dovuto funzionare coi criteri dell’autogestione. Dopo alcuni anni di rapporti alterni e controversi con un Consiglio di Quartiere poco attento alle richieste avanzate da persone non collegate ad organizzazioni precostituite, nel febbraio del 1989 alcuni tra i promotori della petizione occuparono la ex scuola materna Grifeo, al numero 150 di via Villamagna.
La scuola era inutilizzata da circa due anni, e da almeno altrettanto tempo si erano arenati i progetti per cambiarne la destinazione.Furono iniziati iI lavori per rendere utilizzabili gli ambienti cominciarono subito, ed il 25 febbraio il Centro Popolare Autogestito Firenze Sud e aprì a tutti. Le prime realizzazioni vennero orientate al superamento delle barriere generazionali ed alla lotta contro l’eroina; comincia ad affermarsi anche lo spirito internazionalista che connoterà negli anni a venire l’attività politica del CPAFiSud. Mostrando fin da subito una capacità di comprensione ed una lungimiranza che caratterizzeranno le formazioni politiche sue eredi in tutti gli anni a venire, la Democrazia Cristiana del quartiere produce a marzo una scarna affissione in cui -ovviamente- condanna l’occupazione ed invoca “legalità” (ma che originalità, e da che pulpito…!). Alcuni dei manifesti furono coperti con la scritta a spray “CPA di qui all’eternità”; un auspicio azzeccato
. I giovani del Q2 per un centro popolare Paese Sera, 18 settembre 1986 Sorgane – Una festa per una vita migliore La Città, 28 novembre 1986 Occupata la ex scuola Grifeo La Città, 26 febbraio 1989 Occupata la ex scuola Grifeo La Nazione, 26 febbraio 1989
Il 1989 (I) – L’esperienza alla GrifeoFino alla fine di agosto del 1989 il Centro Popolare Firenze Sud tenne le proprie iniziative presso la ex scuola “Marco Grifeo”;
Le attività del CPAFiSud: Dibattiti, corsi di teatro, cineforum, la mensa popolare ed i primissimi concerti- furono ospitate dai locali della ex scuola materna fino al 28 agosto del 1989. Durante i mesi dell’occupazione l’amministrazione comunale mette l’immobile occupato a disposizione di un’associazione per il sostegno ai disabili, rendendone possibile un utilizzo autenticamente sociale. Con una rapidità tanto lodevole quanto rivelatrice, l’inizio dei lavori di ristrutturazione, attesi tanto a lungo, viene fissato per il 28 agosto… Gli occupanti, fedeli comunque ai propri principi e alla parola data, lasciano spontaneamente la Grifeo ed occupano per qualche ora il Centro Giovani di via Gran Bretagna. "Ma con il Comune non vogliono patti La Gazzetta di Firenze, 26 agosto 1989 Sgomberata la scuola Grifeo occupato il Centro Giovani Paese Sera, 29 agosto 1989 Sgomberati i locali della scuola L’Unità, 29 agosto 1989"
Il 1989 (II) – Il CPAFiSud occupa la ex Longinotti…all’inizio di settembre, finiamo su tutti i giornali con una di quelle occupazioni che fanno storia; il CPAFiSud avrebbe trovato sede per dodici anni nell’area occupata in precedenza dalla Longinotti Officine Meccaniche.
I capannoni e le palazzine della Officine Meccaniche Longinotti, trasferitasi l’attività produttiva a Sesto Fiorentino, in quei giorni del settembre 1989 si trovavano da circa cinque anni in condizioni di completo abbandono e di inutilizzo totale. Gli attivisti del CPAFiSud vi penetrarono senza alcuna difficoltà ed iniziarono subito a ripulire e modificare alcuni degli ambienti in modo da renderli funzionali alle attività di cui si prospettava l’inizio. Nel corso degli anni il CPAFiSud si espanse fino ad utilizzare tutte le strutture megliio recuperabili all’interno dell’immensa “area dismessa”. L’occupazione venne annunciata col volantino che segue. Si noti soprattutto che gli argomenti cui si fa cenno in esso -l’utilizzo delle aree dismesse, la lotta all’isolamento sociale ed alla speculazione- non hanno perso nulla della loro attualità, anzi.
L’AUTOGESTIONE E’ UN DIRITTO!
“In data 16 9 89 abbiamo occupato l’ex area Longinotti in continuità con i 6 mesi di autogestione dell’ex scuola Grifeo.
Per combattere l’eroina, l’emarginazione, la disgregazione, la mancanza di prospettive per i giovani se non la disoccupazione e lavori supersfruttati, per riprendere in mano la nostra vita abbiamo bisogno di uno spazio, veramente “gestito dal basso”, aperto alle esigenze dei giovani, dei lavoratori, del quartiere e non solo. Mentre gli amministratori comunali collocano un inceneritore mobile nel quartiere Novoli, contro la volontà degli abitanti, quali risposte dà il Comune alle nostre esigenze? A cosa vuole destinare l’area ex Longinotti in cui stiamo costruendo il Centro Popolare Autogestito? Forse intende farne una enorme Ipercoop che tra l’altro contribuirebbe ad un aumento del già caotico traffico? E’ questo il metodo per risolvere il problema traffico, a cui è legato il problema inquinamento? E’ questo il metodo per risolvere ed affrontare il problema dell’eroina e della disgregazione sociale?
Il Centro Popolare Autogestito chiede una risposta, chiede uno spazio e più in generale chiede che tutti gli spazi inutilizzati vengano messi a disposizione dell’aggregazione giovanile e della popolazione tutta, non alle speculazioni e agli interessi dei “padroni della città”.
- No alla minaccia di sgombero dell’area ex Longinotti – Invitiamo tutti a sostenere l’esperienza del Centro Popolare Autogestito Fi-Sud
– 10 100 1000 Spazi sociali autogestiti.
Nei giorni che seguono l’occupazione arrivano svariati attestati di solidarietà, da parte di singoli e di organizzazioni…
18/09 17.04 579743 FIM P1 699700CEMR0185 ZCZC FIMX997 078/4C 6717227 00187 ROMAFONO 37/34 18 1700
CENTRO POPOLARE AUTOGESTITO C/O STABILE EX LONGINOTTI VIA GIANNOTTI 79 50126 FIRENZE
SOSTENIAMO PIENAMENTE LA VOSTRA LOTTA PER SPAZI AGGREGATIVI, CONTRO L’EROINA E L’EMARGINAZIONE.
SIAMO AL VOSTRO FIANCO. GIOVANNI RUSSO SPENA SEGRETARIO NAZIONALE DEMOCRAZIA PROLETARIA
"Longinotti centro autogestito Paese Sera, 17 settembre 1989 Occupata per protesta l’ex area Longinotti
La Nazione, 17 settembre 1989 "“Vogliamo uno spazio” Occupata l’ex fabbrica La Repubblica, 17 settembre 1989"
Il 1989 (III) e la Mitica Numero Uno
Palazzine uffici, capannoni sterminati nel cui centro regna a qualsiasi ora del giorno il più perfetto silenzio nonostante il viale e le strade tutt’attorno, attrezzature da archeologia industriale, aree asfaltate, materiali: nel corso degli anni ogni cosa troverà un utilizzo sociale, politico, artistico.
L’occupazione iniziata con la palazzina si estende a macchia d’olio nel corso dei mesi e degli anni: servono spazi per suonare, per i concerti, per i libri, per la produzione e la conservazione di documenti, per la discussione, per cucinare e mangiare tutti insieme, e la stupefacente vastità dell’area occupata rende possibile pensare davvero in grande. Nei primi tempi della nuova occupazione il CPAFiSud presenta già gran parte delle caratteristiche organizzative a tutt’oggi in essere, incassa il plauso degli attivisti politici della sinistra più o meno estrema ed inizia a tessere quella tela di contatti, di relazioni e di frequentazioni comuni che lo porteranno a diventare, tra le organizzazioni consimili, una tra le prime in Europa
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