DEApress

Sunday
Sep 27th
Text size
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

Giovanni Colacicchi e Flavia Arlotta: la poetica della pittura

E-mail Stampa PDF

10628229_10203790928646160_3953109124070195580_n.jpg 

 L'autoritratto in Sala mostra - ph. Silvana grippi

Compagni di vita, di arte e di ideali. Giovanni e Flavia erano una coppia con una particolarità che li differenziava dalla massa: il loro talento artistico.

Stiamo parlando di Giovanni Colacicchi e Flavia Arlotta, i quali condivisero la passione per l’arte e la politica, sostenendo la tutela del patrimonio artistico e ambientale.

Giovanni è considerato uno dei più importanti rappresentanti della pittura figurativa del ‘900, insieme a importanti pittori come Carrà, Casorati, De Chirico, De Pisis, Guidi e Moranti.

Nato nel 1900 a Frosinone, passa la sua infanzia tra Roma e Firenze, dove si stabilirà definitivamente e avvierà la sua carriera artistica, come allievo del maestro Francesco Franchetti.

Grazie a quest’ultimo, inizia a frequentare gli ambienti artistici e culturali della città: era solito ritrovarsi con personaggi come Aldo Palazzeschi, Italo Svevo, Umberto Sala presso il Caffè delle Giubbe Rosse.

È tra i fondatori di diverse riviste culturali, tra le quali la “Rivista di Firenze” nel 1924 insieme a Giorgio De Chirico e Alberto Savinio, nel 1926 la rivista “Solaria” insieme a collaboratoricome Eugenio Montale,Giuseppe Ungaretti, Carlo Emilio Gadda, Italo Svevo.

Dal 1928 al 1948 è invitato alla Biennale di Venezia e nel 1930 allestisce la sua prima mostra personale, nella galleria “Saletta Fantini” a Firenze.

Viaggia molto nella sua vita, dal Friuli alla Calabria, poi Parigi e fino in Sud Africa, per soddisfare la sua curiosità verso la vita.

Quando torna in Italia, nel 1937, conosce Flavia Arlotta, una studentessa di Belle Arti originaria di Sorrento, da cui ebbe poi i figli Piero e Francesco.

Flavia proviene da una famiglia cosmopolita (italiano il padre e russa la madre), che la educa con mentalità colta e aperta e le permette di studiare pittura a Firenze all’Accademia delle Belle Arti.

Insieme, si trasferiscono per un certo periodo a Roma e Giovanni inizia a lavorare nello studio di Renato Guttuso. Durante il periodo della guerra, spinto dal fervore dell’epoca, egli si unisce al Partito d’Azione, organizzazione politica antifascista e di resistenza.

Dal 1940 al 1970 insegna all’Accademia di Belle Arti di Firenze, di cui per molti anni è il direttore.

Dopo la guerra si interessa molto alla teoria dell’arte, formando gruppi di discussione con intellettuali e artisti dell’epoca come Onofrio Martinelli, suo grande amico.

Flavia e Giovanni condividono le stesse passioni e ideali politici, anche se lei mantiene un atteggiamento più composto e appare ritirata nel suo ambiente domestico: la sua arte rimane nascosta per tutto il ‘900.

Si differenziano però nella pittura: Giovanni affronta i paesaggi, le nature morte, i ritratti e i grandi quadri di figure, spesso di tema mitologico. La sua pittura è futurista, quasi metafisica nel rimando alle figure dechirichiane.

La moglie tende a uno stile più intimo, incerto, ma sempre personale. Dipinge i luoghi della sua infanzia e delicati ritratti. Sempre con un occhio alle tendenze futuristiche dell’epoca.

In disparte dal palcoscenico pubblico ma comunque determinante e forte, Flavia era compagna e musa, tanto che il marito le scrive: “ Tu sei, io vedo, veramente cara agli Dei”. 

Nora Mulè

Share

Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 03 Settembre 2014 14:18 )  

Concorsi & Festival

https://zonadiguerra.ch/

Ultime Nove

DEAPRESS . 27 Settembre 2026
Comune di Firenze Q.2      Associazione socio-culturale  - Galleria D.E.A.     XXI - FESTIVAL MEDIAMIX - Secondo Incontro "Antropologia della visione -L'Arte è .." Piazza della Libertà - Parterre - Firenze dal...
simone fierucci . 24 Settembre 2026
Un appello di Amnesty   Mancano pochissimi giorni all’esecuzione di Christa Pike in Tennessee, negli Stati Uniti. Ora cinquantenne, sarà messa a morte il 30 settembre per un omicidio commesso quando aveva 18 anni. Nulla potrà minimizzare la gr...
Silvio Terenzi . 24 Settembre 2026
Emanuela Ricco“Il filo diretto del tuo sentire” Come il personaggio che chiama Valerio, anche io entro nel romanzo prima attraverso i ricordi degli altri che attraverso la storia di ciascuno di loro. Gioca col tempo ma anche con il modo con cui viag...
Giosuè Boschi . 23 Settembre 2026
Autori presenti al Festival Mediamix XXI   1. Daniele Di Bartolo Dittico #21: Difesa e Metamorfosi.. La meccanica del rifugio.. #21 è la firma e l’identità artistica di un autore autodidatta nato a Nicosia, in Sicilia, e stabilitosi...
Sara Bonafè . 23 Settembre 2026
Festival Mediamix XXI - "Antropologia della visione - L'Arte è ..." II appuntamento con Autori della Letteratura, Arte Video e Fotografia. Il Centro Didattica Espressione Ambiente (D.E.A.) e il Comune di Firenze - Quartiere 2, comunica il XXI Festi...
Silvio Terenzi . 22 Settembre 2026
Adriano Francia“Sepolti due volte”Damster Edizioni La città delle persone che non esistono e che in fondo nessuno sottolinea. Dentro questi cuniculi vive il romando di Adriano Francia, un giallo ma anche un ricamo psicologico e sociale dal titolo ...
Sara Bonafè . 22 Settembre 2026
Sara Bonafè . 22 Settembre 2026
Riceviamo e pubblichiamo: "Leone Pini solista dell’Orchestra Fiorentina17 anni e un curriculum da star: due concerti aSanto Stefano al Ponte insieme al giovane talento del violino Domenica 27 settembre 2026 - ore 21 - Auditorium di Santo Stefano al...
DEAPRESS . 22 Settembre 2026
Riceviamo e pubblichiamo:" Spazio Estivo Giardino delle RoseVia Giuseppe Poggi, 2 - FirenzeOrario di apertura: 9:00 – 20:30 tutti i giorniinfo: associazionefebbreelancia@gmail.comMERCOLEDÌ 23 SETTEMBRE 2026 ore 17.30Paesaggiandoa cura della Società T...

Galleria DEA su YouTube