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AI WEI WEI LIBERO

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Reframe (Nuova cornice), 2016. PVC, policarbonato, gomma

cm 650 x 325 x 75 ciascuno

Courtesy of Ai Weiwei Studio

Firenze, Palazzo Strozzi – Dal 23 settembre 2016 al 22 gennaio 2017 Palazzo Strozzi ospita la prima grande retrospettiva italiana dedicata a uno dei più celebri e controversi artisti contemporanei, Ai Wei Wei, dissidente e icona della lotta per la libertà di espressione.

Artista famoso a livello globale per il suo attivismo politico e per la ricerca artistica attraverso opere spettacolari e provocatorie.

Con la sua straordinaria libertà creativa, la mostra occupa tutti gli spazi di Palazzo Strozzi, dalla facciata Reframe (Nuova cornice) dove l’artista ha installato ventidue gommoni di salvataggio arancioni, dando un’insolita decorazione al palazzo rinascimentale. Con questa installazione Ai Wei Wei vuole portare all’attenzione di tutti la tragedia che si consuma ogni giorno sulle coste europee dove uomini e donne sono in fuga dalle distruzioni e dalle guerre.

Nel cortile l’opera Refraction (rifrazione), costituita da cucine solari assemblate a formare un’ala, simbolo di libertà, ma è altrettanto immobile essendo ancorata a terra. Fa percepire il senso di claustrofobia in cui vivono i detenuti.

Al piano Nobile del palazzo l’installazione Stacked (impilate) presenta un assemblaento di novecento cinqua biciclette, simbolo del mezzo di trasporto cinese. Quest’opera ha un doppio significato: il problema dei trasporti e del suo impatto sull’ambiente, molto sentito in Cina. Ma ripercorre anche l’infanzia dell’artista: la marca Forever era l’unica commercializzata e all’epoca possedere una bicicletta significava anche libertà di movimento.

Sichuan, ricorda il terremoto che nel 2008 fece settantamila vittime, molti erano studenti. Ai Wei Wei vuole denunciare le responsabilità del governo cinese e il tentativo di insabbiare tutto.

Wood rappresenta il legame dell’artista con il passato, Ai Wei Wei, infatti, anche se fedele agli antichi valori formali, li stravolge, come nei due tavoli di cui modifica la struttura. Grapes (grappolo) unisce trentaquattro sgabelli, oggetti tipici della vita popolare in Cina, sfidando la gravità.

Renaissance, la sala è dedicata alla rilettura del Rinascimento italiano da parte di Ai Wei Wei, i ritratti in lego che l’artista ha scelto per Palazzo Strozzi sono quattro. Dante, l’esiliato per eccellenza, Filippo Strozzi, bandito dai Medici per vent’anni, Girolamo Savonarola, giustiziato per l’opposizione al regime mediceo e Galileo, lo scienziato incarcerato e torturato per aver difeso le proprie idee.

Objects, oggetti che, anche se fatti di materiali preziosi, sono legati ad abusi sui diritti umani e alla censura. Jingdezhen, installazione in cui l’artista crea oggetti di porcellana realizzati a Jingdezhen, l’antica capitale di questi manufatti.. Vases, Study of Perspective, Blossom and Grass, Mythologies, Shangai, sono le altre sezioni del paino Nobile.

La mostra continua nello spazio della Strozzina con altre 8 installazioni e alla Galleria degli Uffizi dove Ai Wei Wei Libero si apre alla citta con la presenza alla Galleria delle Statue e delle Pitture di due opere: Surveillance (videocamera di sorveglianza) e Self-Portrait (Autoritratto) che viene donato dall’artista alla collezione degli Autoritratti.

Le opere esposte spaziano dal periodo newyorkese tra gli anni ottanta e novanta in cui Ai Wei Wei scopre Andy Warhol e Marcel Duchamp, fino alle grandi opere di assemblaggio degli anni duemila, fino alle opere politiche, come i recenti progetti sulle migrazioni nel Mediterraneo.

 

 

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