Firenze, Palazzo Pitti, Galleria d'Arte Moderna - Inaugura oggi, 18 novembre e sarà visitabile fino al 3 aprile 2016, la mostra " FIRENZE CAPITALE 1865 - 2015 - I doni e le collezioni del Re" dedicata al soggiorno del Re nella Reggia fiorentina che, proprio dal 18 novembre 1865 - data della prima rie del Parlamento in Palazzo Vecchio - dette ospitalità anche ai Savoia, la terza dinastia regnante dopo i Medici e i Lorena.
Primo sovrano della nazione italiana, Vittorio Emanuele II aveva visitato Firenze nel 1861 in occasione della Prima Esposizione Nazione e nel 1863 quando, visitando l'Accademia, aveva commissionato a sei giovani artisti grandi opere a soggetto storico.
La mostra - curata da Simonella Condemi - intende ricreare l'atmosfera, anche domestica, del passaggio della corte Savoia a Palazzo Pitti attraverso i "Percorsi Sabaudi in Palazzo Pitti" che coinvolgono il Palazzo nel suo complesso, dalla Palazzina della Meridiana, agli Appartamenti Reali al piano nobile della Galleria Palatina, il Quartiere della Duchessa d'Aosta fino al Giardino di Boboli.
Alcune sale vengono riaperte al pubblico proprio in occasione della mostra, come l'appartamento della Duchessa d'Aosta, con il loro originario arredo, risultato di un riallestimento del 1993 basotosi sull'ultimo inventario oggetti d'arte.
Le stanze sono ampliate dalla presenza degli oggetti, anche di uso quotidiano, che dimostrano il gusto e la personalità dei regnanti: la monumentale specchiera eseguita dai fratelli Levera ed acquistata da Vittorio Emanuele II all'Esposizione Nazionale del 1861, visibile nel Salotto Rosso, le testimonianze delle passioni del Re gentiluomo, quali la caccia, i cani e i cavalli visibili nel Salotto Giallo.
Si incontrano anche le presenze femminili che accompgnano la vita del sovrano: Margherita di Savoia, nipote e nuora di Vittorio Emanuele II e le figlie, Maria Pia e Maria Clotilde. Nelle sale che furono abitate da queste donne si possono ammirare oggetti alla moda dell'epoca: fragili oggetti come ventagli, porta bouquet o carnet da ballo.
Sicuramente l'impronta più evidente dei Savoia nella Reggia fiorentina si deve alla presenza più tarda di Umberto I e della Regina Margherita, che scelsero gli Appartamenti Reali come residenza privata, mentre il primo sovrano utlizzava tali spazi solo per cerimonie e occasioni ufficiali.
Per l'allestimento sono stati scelti i colori sabaudi: l'azzurro e l'oro a testimonianza della regalità del contesto.

Enrico Fanfani
(Firenze, 1824 – post 1885)
L’arrivo di Vittorio Emanuele II in Piazza della Signoria di Firenze
1861
olio su tela
Collezione privata
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