Questo pomeriggio, mentre si insediava il nuovo consiglio regionale e veniva presentata la nuova giunta regionale toscana, nel centro di Firenze, si è svolta il presidio indetto dal "Comitato Priorità alla scuola toscana". Questo comitato sembra essere nato spontaneamente durante lo scorso lockdown tra genitori, studenti e docenti, che hanno vissuto sulla loro pelle un'ulteriore tappa nell'ormai storico declino della scuola italiana. Tra le richieste: potenziamento del trasporto pubblico, accesso rapido ai tamponi da parte di studenti e lavoratori della scuola, adeguamento delle linee guida regionali sui sintomi Covid- compatibili. Particolarmente criticata è stata la cosiddetta "didattica a distanza". Il mondo della scuola è tra quelli più colpiti dalle conseguenze di questa pandemia. Chi scrive è però convinto (non me ne vogliano gli organizzatori se prendo spunto dalla loro manifestazione per esprimere le mie idee) che nel nostro paese esista il problema di fondo della sudditanza delle istituzioni (nella fattispecie scolastiche) alle logiche perverse del mercato, e, cosa ancora più grave, ai fini e agli scopi di un'economia basata sullo sfruttamento... Questo problema assume molti aspetti, ed è probabile che quelli organizzativi non siano neppure i peggiori.
Fabrizio Cucchi/DEApress



(foto F.C. Nelle foto alcuni volti dei manifestanti sono stati oscurati per rispetto della privacy)
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