DEApress

Tuesday
May 05th
Text size
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

Guerre tra poveri sulle ferrovie...e oltre

E-mail Stampa PDF

IMG_20171229_193200.jpg

Personalmente guardo sempre con sospetto le pubblicità che vedano protagonisti i bambini/e, per promuovere messaggi e prodotti destinati agli adulti. Cercando di non farmi condizionare da questa antipatia pregressa, esaminerò oggi la recente campagna di Trenitalia pubblicizzata da vari annunci sugli autobus fiorentini (nonché con annunci sulle macchinette per comprare i biglietti del treno), di cui pubblico una foto.

Comincerò con qualche breve “richiamo storico”: Chi ha ricostruito le ferrovie italiane distrutte dall’ultima guerra? Diamo la parola al Salvatore Ricciardi (ex- ferroviere): “La ricostruzione venne fatta con grande utilizzo di lavoro volontario di ferrovieri e di giovani. Volontari senza salario. […] I volontari mangiavano entusiasmo e pane, conditi dai bei discorsi che esortavano a costruire il nuovo paese.”(1).

Quindi la proprietà delle ferrovie italiane non appartiene neppure allo Stato, ma è patrimonio della collettività. Se possiamo ancora accettare -pur con qualche riserva- che dell’uso di questa proprietà disponga lo Stato, del tutto arbitraria è la pretesa di qualunque azienda di sfruttare per il proprio tornaconto una proprietà non sua.

Per quanto riguarda le ferrovie toscane, giova ricordare che più volte negli ultimi anni persino le istituzioni “hanno avuto da ridire” su come vengono gestite (2). E’ opinione di chi scrive che il problema non risieda nel “come”, ma nel “perchè”. Se pure è vero che spesso alle migliori intenzioni non corrispondono altrettanto buone realizzazioni, è lapallisiano che se l’intenzione è soprattutto quella di guadagnare quattrini, l’utente finale è ...quello a cui i soldi vanno tolti, e non quello che “ci deve guadagnare”.

Punto focale della rete ferroviaria toscana è la stazione fiorentina di S.M.Novella, che ha vissuto nel corso degli anni una progressiva “militarizzazione”, attraverso episodi che appartengono al campo del grottesco (ossia al confine tra il ridicolo e il tragico), come quando si chiamò a sorvegliarla la Forestale (3). Il motivo di tanta vigilanza non appartiene certo al campo del “razionale”, se pure si possono fare le più varie ipotesi al proposito.

I mass media danno grande risalto a vere o presunte aggressioni del “personale viaggiante” di Trenitalia (4). E’ vero che quotidianamente, noi pendolari delle ferrovie, assistiamo a “siparietti” non proprio edificanti...
Da una parte abbiamo i dipendenti delle ferrovie, costretti quotidianamente -con il ricatto del licenziamento, ossia della fame- a “far da sbirri” (poichè, come ci ricordano le ossessive decalcomanie e gli ossessivi annunci sui treni, “il controllore è un pubblico ufficiale”). Quello dei ferrovieri è un lavoro sommamente usurante e nessuna somma di denaro può ripagare i quotidiani sacrifici a cui essi sono sottoposti. E’ del tutto umano che più una persona è sotto stress, più tenderà a comportarsi con gli altri con modi non proprio da “gentleman”.

Dall'altra abbiamo gli utenti, specialmente quelli dei treni locali, costretti a viaggiare in veri e propri “carri bestiame”, sovraffollati, perpetuamente in ritardo, e soprattutto sottoposti a quella gabella del biglietto…..sempre più caro, per un servizio che per usare un'eufemismo "lascia molto a desiderare". Chi è costretto (perchè nessuno in Toscana lo sceglie liberamente, ma bensì è condizionato ad es. dalla mancanza di altri mezzi pubblici) a servirsi del treno per qualche necessità....Pagherà e pagherà salato, per un'esperienza non certo corroborante. Giorno dopo giorno, se lo sfortunato mortale è costretto a far spesso uso del treno, la frustrazione, e lo sconforto prenderanno il sopravvento. Sentimenti inevitabili quando lo scopo del "servizio" è quello di farlo "scucire i quattrini". E’ parimenti umano che ogni tanto, qualcuno “esploda”.

Gli utenti dovrebbero però ricordarsi che il controllore, il capotreno, e tutti gli altri dipendenti non sono responsabili degli abusi commessi dai “padroni del vapore”, e che prendersela con loro porta solo acqua al mulino dei padroni che ci vogliono tutti schiavi. I sindacati dei ferrovieri, e i ferrovieri stessi, da parte loro, dovrebbero ricordarsi che chiedere più “sicurezza e polizia”è esattamente ciò che i padroni che li sfruttano vogliono, che la lotta per condizioni di lavoro umane sulle ferrovie è imprescindibile dal diritto degli utenti ad essere considerati come coloro che hanno costruito e mantenuto le ferrovie stesse, e non come bestiame da mungere. Oltretutto, bisogna purtroppo citare in negativo che spesso i controllori del treno, consciamente o incosciamente tendono a “controllare” di più i soggetti più deboli: migranti, nomadi, minorenni. Questo è contrario al loro stesso interesse di classe, che dovrebbe portarli a solidarizzare con le fasce più deboli della popolazione, invece di "togliere le castagne dal fuoco" nell'interesse della borghesia.

Ritorniamo dunque al punto da cui siamo partiti: la recente campagna pubblicitaria di Trenitalia. Quando si cercano come "testimonial" dei minori, si vuole far leva sulle emozioni invece di "far ragionare la gente". Nulla di sbagliato nei sentimenti: solo che quando la questione è politica si dovrebbe innanzitutto "procedere con raziocinio".

Perdonatemi l'appello alla ragione, ma...La logica del “divide et impera” deve essere rifiutata in nome della comunanza degli interessi degli sfruttati.Le “guerre tra poveri” avvantaggiano solo i padroni. Utenti e lavoratori devono riconoscere serenamente che quando si combattano a vicenda “hanno torto entrambi”. Comprensibile ma non scusabile il comportamento degli uni, comprensibile ma non scusabile il comportamento degli altri. E, per carità, lasciamo fuori dal discorso i bambini/e. 

Fabrizio Cucchi, DEApress


(1)Salvatore Ricciardi, Maelstrom – Scene di rivolta e di autorganizzazione di classe in Italia (1960- 1980) DeriveApprodi ed. Seconda edizione riveduta e corretta, Roma 2012; pag. 64

(2)http://www.loschermo.it/24828/

http://www.ilpost.it/2013/11/08/enrico-rossi-contro-trenitalia/


http://www.greenreport.it/news/mobilita/rossi-durissimo-contro-trenitalia-utili-per-380-milioni-di-euro-e-i-regionali-fanno-schifo/

 

(3)http://www.deapress.com/cronache/16852-la-forestalea-sm-novella.html

(4) uno degli ultimi esempi : http://iltirreno.gelocal.it/pisa/cronaca/2017/12/16/news/aggressione-sul-treno-baby-gang-aggredisce-una-ragazza-capotreno-e-poliziotti-1.16246013

Share

Ultimo aggiornamento ( Lunedì 08 Gennaio 2018 17:34 )  

Concorsi & Festival

https://zonadiguerra.ch/

Ultime Nove

Silvana Grippi . 05 Maggio 2026
FESTIVAL MEDIAMIX   PARTERRE - SALA MARMI (PIAZZA DELLA LIBERTA' - FIRENZE) GALLERIA D.E.A.  con la collaborazione del Comune di Firenze Q,2      Primo laboratorio creativo dal 27 al 30 maggio 2026 -...
DEAPRESS . 05 Maggio 2026
Segnaliamo la mostra personale dell'artista Rachele Deborah Materiale dal titolo "Il filo conduttore - L'essenza del legame".L'esposizione, curata dall'Associazione Borgo Accogliente, sarà ospitata nella suggestiva cornice del Monacato di Villa Euche...
DEAPRESS . 04 Maggio 2026
Ogni mio lavoro ha la sua genesi nel sentimento ispirato a temi e realtà attuali e scomode e si sviluppa e si dipana su tela come un racconto. Nasce una decina di anni fa come racconto rassicurante del “villaggio dell’uomo”, delle sue ...
Fabrizio Cucchi . 01 Maggio 2026
Presentazione del libro: "Neanche un filo d'erba. Socioanalisi narrativa di un carcere minorile". Venerdì 8 maggio alla Comunità di base delle Piagge.  
DEAPRESS . 01 Maggio 2026
In mezzo a due delle celebrazioni più importanti del calendario civile del nostro Paese, esce il nuovo numero di “Dialoghi Mediterranei” che dall’attualità muove per ragionare, discutere, dialogare. Viviamo dentro una grande frattura che lacera il te...
DEAPRESS . 30 Aprile 2026
Fantasia è un film del 1940 diretto da registi vari. È un film d'animazione americano prodotto da Walt Disney e distribuito dalla Walt Disney Productions. È il terzo Classico Disney.   &...
Silvio Terenzi . 29 Aprile 2026
Patrizia De Benedictis“Veleno nel cuore” Tra le pieghe di una città che non fa sconti e dentro le crepe di esistenze sospese tra caduta e riscatto: eccolo il nuovo racconto di Patrizia De Benedictis. Si intitola ;“Veleno nel cuore”... muovendosi...
Silvana Grippi . 29 Aprile 2026
           "Ogni opera di Coccioli ha un senso metafisico che spazia tra il reale e l'irreale proponendo alternanza tra visione e surrealismo. Una passione artistica nata durante il suo percosso progettuale e lavo...
DEAPRESS . 29 Aprile 2026
DEA CORSI  VIA ALFANI 65/R - FIRENZE WWW.DEAPRESS.COM Email redazione@deapress.com   4 Incontri dalle ore 17.00 alle 18.00 (giorno della settimana da stabilire) Acquerelloterapia Scrivi il tuo libro Scrittura immagnifica Crea il ...

Galleria DEA su YouTube