Il secondo semestre all'Università di Firenze si apre con una brutta sorpresa per gli studenti e le studentesse: Il Dsu ha deciso, pochi mesi fa, che dal primo marzo il costo della mensa sarebbe stato più alto. E così è stato per migliaia di studenti," che ieri si sono ritorvati a pagare un prezzo più alto per un servizio che è sempre più scadente", come affermano i rappresentati dei collettivi studenteschi.
Non sono stati di certo a guardare i ragazzi del collettivo "Studenti di sinistra", che hanno organizzato un presidio con volantinaggio nelle mense dei vari poli universitari.
Le fasce passano da tre a sei: la tariffa minima di 2,80, non sarà più per chi ha un Isee fino a 36mila euro, ma fino ai 22mila, soglia utilizzata anche per individuare i beneficiari per le borse di studio; per chi è tra i 22mila e fino a 30mila, il costo della mensa sarà di 3 euro; tra i 30mila e i 45mila sarà di 3,50 euro; da 45mila a 70 mila di 3,80 euro, da 60mila a 75mila di 4 euro, per chi ha un isee superiore ai 75mila euro di 4,50 euro.
Marco Moretti, presidente del Dsu Toscana, la definisce una manovra necessaria, in seguito ai rilievi fatti dall'Agenzia delle entrate in merito al trattamento dell'Iva: sono stati chiesti infatti all'azienda regionale per il diritto allo studio ben 3 milioni di euro per il 2016. La regione, tramite l'assessore all'istruzione Monica Barni, ha fatto sapere di aver dato 2 milioni di euro per correre ai ripari: senza l'operazione - dicono - non sarebbe stato possibile per il Dsu coprire interamente i costi delle borse di studio.
"Anche se - ci dice uno studente del Collettivo Politico Scienze Politiche - si potrebbe ricordare all'assessore Barni e al presidente del Dsu Moretti, che poco più di un anno fa, quando 371 borsisti persero la borsa di studio a causa della riforma dell'Isee (per saperne di più: http://www.deapress.com/cronache/18549-firenze-studenti-si-mobilitano-contro-il-nuovo-isee.html ndr), e di conseguenza anche la casa dello studente, la Regione diede solo 1 milione di euro per garantire il cosi tanto decantato diritto allo studio del virtuoso modello toscano. Una cifra irrisoria, davanti ai danni causati dalla nuova riforma dell'Isee, che ha costretto centinaia di studenti borsisti a lasciare Firenze o, nei casi più gravi, ad abbandonare gli studi o costringendo qualche studente a dormire per strada o alla stazione. Per questi motivi - aggiungono - è stato occupato uno stabile di proprietà dell'Asl in via ponte di mezzo 27, abbandonato per 6 anni, che ora è diventato uno studentato autogestito: un posto creato e gestito dagli studenti per gli studenti che senza quel posto sarebbero costretti ad abbandonare il loro percorso di studi (https://it-it.facebook.com/StudentatoAutogestitoPDM/)".


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