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Roma-Feyenoord, quando il razzismo si può sfogare

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Tante gole si sono seccate nel ripetere che i terroristi del Califatto non sono veri mussulmani, che i siciliani non sono mafiosi o che la camorra non ha niente a che vedere con la società campana. Tutte cose vere, certamente. Poi succede un fatto: una manica di ubriaconi, stupidi e ignoranti, presunti tifosi della squadra olandese del Feyenoord mettono a soqquadro il centro di Roma. Qui accadono due cose apparentemente impossibili: la prima è che questi tifosi riescono a sporcare piazza di Spagna più di quanto non lo sia già ogni giorno e la seconda è che a un imbecille viene permesso di scheggiare un pezzo della barcaccia del Bernini sotto gli occhi delle forze dell'ordine, inutili e immobili.

Tra chi giustamente si scaglia contro l'inefficienza di chi dovrebbe mantenere l'ordine pubblico c'è anche chi inizia a identificare i loschi figuri presenti ieri a Roma con tutto il popolo dei Paesi Bassi. Vengono tirati in ballo l'ambasciatore e il ministro degli esteri olandesi, intimati a pagare danni e chiedere scusa.

Sarebbe accettabile chiedere di scusarsi e pagare i danni al presidente della Calabria per le infiltrazione della ndrangheta nei cantieri di EXPO? Chiedere al presidente Algerino di scusarsi per i fatti di Charlie Ebdo? Chiedere al sindaco di Roma di scusarsi per Carminati? Ignazio Marino, poveretto, si è limitato a dire che ai colpevoli andrebbero strappati i passaporti, come se questo atto potesse impedire a dei nostri concittadini europei di muoversi dove vogliono nel continente. Mente annebbiata da un momento difficile, forse.

L'emozione del momento deve aver fatto un brutto scherzo anche a Mario Ajello del Messaggero che si permette di scrivere che agli olandesi “non sono bastati duemila anni per civilizzarli, sono ancora barbari. Soffrivano del complesso d'inferiorità prima, di fronte alla maestà di Roma, e ancora lo patiscono. Distruggono ciò che mai potranno conquistare.” Forse qualche ipocrita autoproclamatosi antirazzista gli ha pure fatto gli applausi.

Sarebbe accettabile dire che, alla luce delle recenti decapitazioni, il mondo arabo è rimasto fermo ad un medioevo barbaro, incapace di sviluppare una società democratica e laica? Sarebbe accettabile sostenere che i popoli africani, alla luce della povertà e della violenza che oggettivamente li flagella, sono dei trogloditi incapaci di sviluppare una società avanzata e si limitano a scannarsi per le poche risorse che riescono a produrre? Sicuramente certe persone lo pensano ma no, scaricare il proprio razzismo represso su chi è più in difficoltà non è elegante, il loro pudore glielo impedisce, ma quando si ha l'opportunità di sfogare la propria frustrazione su un popolo che può incassare il colpo come quello olandese allora l'anima nera di certa gente è finalmente libera di esprimersi in tutta la sua turpitudine. Speriamo davvero che siano solo stati traditi dall'emozione del momento.

 

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